«Operatori specializzati negli scavi archeologici, per rimuovere, con piccoli escavatori, l’humus soprastante e consentire agli archeologici di procedere con lo scavo a mano». Lo dice la direttrice della sezione archeologica della Soprintendenza di Enna, Carla Mancuso a proposito delle preoccupazioni apparse sui social di eventuali danneggiamenti alla masseria Cuticchi, sul tracciato della nuova linea ferroviaria ad alta capacità, Messina-Catania-Palermo, nel tratto Dittaino-Catenanuova. Gli scavi effettuati dalla Soprintendenza di Enna confermano che nella masseria Cuticchi, a cavallo tra i territori di Assoro ed Agira, situata a qualche metro dal tracciato della nuova linea ferrata ci sono resti
bizantini ed altomedievali impostati su reperti preesistenti di età imperiale-romana tutti da approfondire. «I risultati degli scavi preliminari hanno già restituito le tracce di una fase bizantina ed altomedioevale impostate su preesistenze di età imperiale-romana, con materiale lapideo e laterizi riferibili all’età imperiale» dice Mancuso. Per questi lavori la Soprintendenza, di Enna, ha disposto già da un anno, l’attivazione della Verifica Preliminare archeologica per il lotto che attraversa la zona di Contrada «Cuticchi». “Considerata la vastità dell’area di Cuticchi da indagare, interessata in progetto da una vasta trincea e dall’imbocco di una galleria, oltre che dalla linea ferrata e dalle piste di cantiere, si è proceduto, prima, all’asportazione degli strati superficiali di humus, fortemente compromessi e rimescolati dai lavori agricoli, con utilizzo di piccoli mezzi meccanici manovrati da operai altamente specializzati in scavo archeologico e sotto la diretta sorveglianza del team di archeologi incaricati che stanno ora proseguendo allo scavo a mano. Lo scavo sistematico procederà sino alla Masseria Cuticchi e sulla linea ferrata limitrofa» aggiunge Mancuso. «Stiamo seguendo costantemente, quasi quotidianamente, le complesse e travagliate vicende del tracciato ferroviaro Me-Ct-Pa ed in particolare gli sviluppi delle indagini archeologiche in corso sull’area di Cuticchi. Una volta completate le indagini la Soprintendenza darà tutte le disposizioni di legge necessarie per garantire la conservazione delle strutture e dei beni archeologici eventualmente emersi – dice il soprintendente Nicola Neri – Ci spiace leggere notizie infondate su una avventata distruzione del sito della Masseria Cuticchi, e di sbancamenti con le ruspe e per questo siamo disponibili ad incontrare le associazione per illustrare nel dettaglio le attività svolte».
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