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La signora Lucia Valguarnera uscita dal "Tunnel" del Covid 19. "Cosa ricorderò maggiormente di questa esperienza? La grande umanità del personale dell'Ospedale Umberto I di Enna

“La cosa che ricorderò maggiormente di queste persone è la loro umanità”. E’ così che la signora Lucia Valguanera di Agira commenta la sua esperienza per 45 giorni nel reparto Covid di Enna dove è stata curata per essere stata contagiata da Coronavirus. Da alcuni giorni la signora ha fatto ritorno a casa e sia a titolo personale che attraverso il figlio ha voluto rilasciare parole di apprezzamento per tutto il personale dei reparti dove è stata per 1 mese e mezzo. “Mi sono ritrovata all’ospedale nel momento in cui c’era il maggior numero di persone ricoverate e con tutto ciò ognuno di noi che si trovava li non si è mai sentita sola o abbandonata – continua la signora Lucia – e considerando che si rimane ricoverati senza poi vedere nessun partente questa è una grande cosa. Sono stati sempre attenti e tempestivi. Io ho accusato anche 3 crisi respiratorie erano sempre tutti li pronti ad intervenire. Appena avevi una esigenza erano tutti pronti a sentiti dagli infermieri ai medici. Quando hai il dottore che ti rimbocca il lenzuolo o che di pulisce la mascherina cosa puoi dire se non che mi sono trovata in una grande famiglia”? “Confermo tutto quello che sta dicendo mia madre – continua il figlio Nicola Abbate – mi sento di poter dire che l’ospedale Umberto I di Enna è una struttura d’eccellenza molto meglio di tante altre che magari hanno maggiore notorietà. La nostra esperienza è stata molto positiva. Purtroppo molto spesso noi siamo sempre bravi a denigrare le cose buone che abbiamo a casa nostra. Io posso dire che anche nei momenti di massima emergenza per tutti i 45 giorni quando telefonavamo per avere notizie di nostra madre abbiamo sempre avuto la massima disponibilità, gentilezza e cortesia da parte di tutti. Oltre che cure ed assistenza efficiente e premurosa da parte di tutti nei confronti di nostra madre. Un grazie ancora a tutto lo staff dei reparti Covid dell’Ospedale Umberto I”.

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