Delle 44 Federazioni Sportive nazionali tutte hanno siglato la convenzione con l’Istituto per il Credito Sportivo e quindi poter usufruire dei benefici della Banca dello Sport. Tutte tranne una la Federcalcio. Una situazione che ha dell’incredibile visto che si tratta della maggiore federazione sportiva italiana e quella che tra l’altro avrebbe la necessità di fare importanti investimenti di impiantistica sportiva. E tra l’altro chi ne beneficerebbe sarebbe in particolare la Lnd ovvero tutto il settore dilettanti che rappresenta circa l’80 per cento del movimento del calcio italiano. E non poche sono le società del settore dilettantistico che avendo programmato una crescita societaria anche in funzione di un aiuto dell’ICS si sono trovati invece spiazzati e quindi bloccati negli investimenti programmati. Sentito il Presidente della Lnd Sicilia Santino Lo Presti ha confermato di questa grave inadempienza del calcio italiano anche se pare che la convenzione la dovrebbe stipulare la Figc e non la Lnd. “Ad ogni modo nella prossima assemblea regionale (pare il 7 luglio) porterò al lavori questa lamentela da parte delle società e cercheremo di sensibilizzare chi di dovere nel risolvere questo problema”.
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