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LA DEMOCRAZIA CADE NEL RIDICOLO (Quando la forma non è sostanza) – di Angiolo Alerci

LA DEMOCRAZIA CADE NEL RIDICOLO
(Quando la forma non è sostanza)
Oggi ho risentito il discorso che il Presidente del Consiglio Conte ha fatto al Senato sui provvedimenti e comportamenti del Governo nella gestione del problema “virus”.
Discorso che avevo ascoltato ieri nel momento in cui veniva fatto alla Camera dei Deputati.
Nelle due Camere, convocate per ascoltare le dichiarazioni del Governo, i capi gruppo di tutte le componenti avevano suggerito la partecipazione di un numero limitato di parlamentari, per consentite agli stessi di rispettare all’interno delle aule le distanze stabilite.
Ma in questo periodo particolare sarebbe stato opportuno sperimentare un sistema che evitasse al Presidente del Consiglio di effettuare una doppia lettura delle sue dichiarazioni, a volte a distanza di ore, anche quando si tratta della valutazione di problemi sottoposti a voto di fiducia.
Si parla di riforma della pubblica amministrazione, di rivisitazione del grosso problema della burocrazia: si inizi col modificare questa inutile doppia lettura.
Riunioni internazionali ad altissimo livello oggi si svolgono con una teleconferenza; basterebbe utilizzare questo sperimentato sistema per ovviare ad una ridicola obsoleta tradizione.
Per evitare che una della due Camere potesse ritenesi danneggiata, basterebbe stabilire che le dichiarazioni dirette del Presidente del Consiglio venissero fatte alternativamente nelle due Camere, ferma restando la sua presenza fisica in sede di dibattito.
angiolo alerci

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