In occasione dell’inizio di COP28 a Dubai, Climate Media Center Italia e Italian
Climate Network vi invitano il 24 novembre 2023 alle ore 11.00 alla conferenza stampa online:
“LA CRISI CLIMATICA E COME COMUNICARLA”
Parteciperanno:
– Marirosa Iannelli, Coordinatrice Clima e Advocacy Italian Climate Network e
Coordinatrice progetto OK!Clima per Italian Climate Network
Introduzione e presentazione del progetto OK!Clima
– Giorgio Vacchiano, Presidente Climate Media Center Italia, Coordinatore generale
progetto OK!Clima, ricercatore e docente in gestione e pianificazione forestale
all’Università Statale di Milano
Presentazione delle linee guida per giornalisti tratte dal manuale “La crisi climatica
e come comunicarla”
– Serena Giacomin, Presidente Italian Climate Network, climatologa e meteorologa
Focus su comunicazione scientifica e divulgazione
– Jacopo Bencini, Policy Advisor – Politiche europee e multilaterali sul clima Italian
Climate Network
COP28 aspettative e criticità
La guida, La crisi climatica e come comunicarla, è stata scritta al termine del progetto
“OK!Clima – Il clima si tocca con mano”, rivolto a ricercatori, tecnici ed esperti,
giornalisti e comunicatori, docenti di scuola secondaria ed educatori ambientali.
I partner del progetto, ideato e promosso da Climate Media Center Italia e
supportato da Fondazione Cariplo, sono l’Università degli Studi di Milano,
l’Università degli Studi di Pavia, e Italian Climate Network, in collaborazione con
Zadig Società Benefit e il giornale online di informazione scientifica Scienza in rete.
La guida è stata redatta con il supporto del Comitato Scientifico di Climate Media
Center Italia.
La guida La crisi climatica e come comunicarla nasce con il desiderio di offrire uno
strumento a chi vuole e deve trasmettere una maggiore consapevolezza dei temi
legati alla crisi climatica e alle sue soluzioni, in particolare a giornalisti e
professionisti della comunicazione. La comunicazione è, a tutti gli effetti, infatti, parte
delle azioni che dobbiamo introdurre nella risposta alla crisi climatica. Il mondo della
comunicazione e dell’informazione ha l’importante obiettivo di innescare un ciclo
virtuoso in grado di coinvolgere tutti gli attori (opinione pubblica, media, politica,
industrie, sindacati) e promuovere un dibattito costruttivo sulla transizione ecologica.
“La crisi climatica esiste ed è responsabilità umana. Abbiamo già tutte le soluzioni e
le risorse economiche per risolverla, ma devono essere fatte conoscere per poter
innescare il cambiamento di cui abbiamo bisogno. – Dichiara Giorgio Vacchiano,
Presidente Climate Media Center Italia – Queste linee guida per docenti,
ricercatori e ricercatrici, e giornalisti affrontano aspetti cruciali: come resistere alla
disinformazione e al greenwashing, come rendere la scienza più accessibile, come
maneggiare le emozioni per coinvolgere efficacemente il pubblico. Ogni storia è una
storia di clima, ed è nostro dovere raccontarla in modo giusto.”
Aggiunge Serena Giacomin, Presidente Italian Climate Network. “Abbiamo
raggiunto la consapevolezza che l’azione per il clima sia più che mai necessaria per
mitigare il riscaldamento atmosferico e per adattarci agli impatti di fenomeni meteo-
climatici estremi. Abbiamo la conoscenza dalla nostra parte e le tecnologie da
applicare per ottenere ottimi risultati. Ma non abbiamo ancora raggiunto un livello di
comunicazione efficace per farci superare quell’inattivismo, quell’inerzia al
cambiamento, che ci vede tutti fermi ad aspettare la prossima catastrofe, la prossima
alluvione, la prossima siccità, la prossima conta di vittime e danni economici. I dati
della scienza devono diventare lo strumento per costruire le soluzioni. Per
raggiungere questo obiettivo il sodalizio tra scienza e comunicatori della scienza, tra
scienziati e giornalisti, è fondamentale. Lavoriamo per questo”
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