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LA BUROCRAZIA OSTACOLA ANCHE L’EMERGENZA – di Angiolo Alerci

LA BUROCRAZIA OSTACOLA ANCHE L’EMERGENZA

Un incendio che si stava sviluppando il 31 agosto in una zona distante circa quattro chilometri dalla mia proprietà,in zona Aidone,venne me segnalato al numero nazionale dedicato per le emergenze115 alle ore 15, telefono delle emergenze, mi ha costretto a fare delle considerazioni.
In caso di grandi emergenze occorre fare una doppia segnalazione in quanto il 115 nazionale, dopo avere richiesto molti particolari per comprendere non facilmente la localizzazione dell’evento, trasferisce la telefonata al 115 locale il cui operatore richiede nuovamente ed esattamente quello che era già stato comunicato.
Questi tempi di attesa, con l’aggravante del fatto di stabilire anche la competenza tra corpo forestale e vigili del fuoco, aggrava spesso le particolari condizioni.
Con il vento forte che spirava, i luoghi distanti pochi chilometri dalla postazione del corpo forestale, sono stati raggiunti dopo circa un’ora ed accertata l’entità del fuoco è stato richiesto l’intervento di veri soccorsi.
Elicotteri e aereo sono arrivati circa due ore dopo,quando l’incendio era a distanza di soli cento metri dalla mia casa,
Fortunatamente il terreno da me fatto ripulire ha creato le condizioni che l’incendio circondasse la mia casa non causando alcun danno, mentre ha distrutto una parte della mia pineta,
Una gestione più diretta di questi eventi potrebbe ridurre notevolmente i danni che vengono provocati al grande comprensorio boschivo.
Oggi, ancora una volta da oltre cinquant’anni, si annunciano provvedimenti tendenti a ridurre il gravissimo danno continuamente prodotto dalla nostra burocrazia.
Ma anche questa volta la “casta” politica, ricattata dalla pericolosa organizzazione dei grandi burocrati, tornerà a fare il classico buco nell’acqua.

angiolo alerci

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