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IPOCRISIA E MALAFEDE – di Angiolo Alerci

IPOCRISIA E MALAFEDE

Queste sono le valutazioni da me fatte sul conto di coloro i quali, sistematicamente a parole, fanno finta di commuoversi quando parlano dei centinaia di morti tra medici e operatori sanitari, per essere stati contagiati nella loro funzione dal oronavirus.
Una mia lettera aperta indirizzata al Presidente Conte, il quale ha sempre risposto alle mie lettere aperte spedite anche in modo tradizionale, segnalava di valutare l’opportunità di riconoscere ai familiari dei medici e degli operatori sanitari morti per causa di servizio, la pensione di riversibilità, qualunque fosse stata la durata del rapporto di lavoro delle vittime, come se fosse stato raggiunto il massimo di servizio previsto dalle norme contrattuali.
Il Presidente Conte non ebbe il tempo di valutare questa mia richiesta per l’intervenuta crisi, richiesta successivamente riproposta al Ministro Speranza e, nel suo silenzio, anche al Presidente Draghi.
Centinaia di provvedimenti inutili e dannosi vengono giornalmente fatti da coloro i quali, sempre con lascrime finte, si ricordano dei sanitari morti per causa di servizio.
Questa mia segnalazione è stata fatta anche al Senatore Salvini che si è sempre commosso nel ricordare il sacrificio del personale sanitario e, anche all’On.Andrea Colletti, dopo avere ascoltato il suo commosso discorso alla Camera in occasione del voto di fiducia al Governo Conti.
Ad un parlamentare locale nel trasmetterle copia della lettera aperta avevo anche suggerito, ma il mio suggerimento non è servito, la possibilità di proporla come emendamento ad uno dei tanti inutili e dannosi provvedimenti approvati.
Il problema è solo una questione di stile, salutare è cotersia, rispondere ad un saluto è obbligo, anche per mera educazione.

angiolo alerci

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