SOS disabilità in Sicilia: la politica faccia rete, le famiglie non possono più aspettare
SOS disabilità. «La Sicilia non può più aspettare. Istituzioni, Comuni e Terzo Settore facciano rete».
È questo il grido che si leva da Palermo e dalla Città Metropolitana per chiedere risposte concrete a favore delle persone con disabilità, dei bambini gravemente malati, degli adulti non autosufficienti, dei caregiver e delle famiglie che ogni giorno affrontano percorsi complessi spesso nel silenzio e nell’isolamento.
L’appello nasce da Palermo ma guarda all’intera Isola, con l’obiettivo di aprire una nuova fase di confronto e collaborazione tra istituzioni, enti locali, associazioni e cittadini. Al centro della richiesta c’è il diritto alla cura, all’assistenza e alla dignità, che non può variare in base al territorio in cui si vive.
A promuovere l’iniziativa è Gabriele Montera, presidente e rappresentante legale di Unalottaxlavita ETS, persona con disabilità in carrozzina, padre e caregiver.
Una battaglia che nasce dall’esperienza diretta. Montera è infatti padre di una bambina gravemente malata, affetta da pluripatologie che la costringono a una condizione di estrema fragilità, dipendenza assistenziale e stato quasi vegetale, situazione che la famiglia attribuisce a una vicenda di malasanità.
«Quando parlo di disabilità parlo della mia famiglia, ma anche delle migliaia di famiglie siciliane che ogni giorno affrontano paura, stanchezza e ostacoli. Parlo delle notti senza dormire. Parlo dei genitori che non possono permettersi di arrendersi. Parlo di chi chiede semplicemente di non essere lasciato solo. Non parlo da spettatore: parlo da padre, da persona disabile in carrozzina e da cittadino che crede ancora che insieme si possano cambiare le cose», dichiara Montera.
Secondo l’associazione, troppe famiglie siciliane continuano a confrontarsi con burocrazia, tempi di attesa, carenza di coordinamento e difficoltà nel raccordo tra sanità, assistenza domiciliare e servizi sociali. Una situazione che rende spesso difficile l’accesso ai diritti garantiti dai Livelli Essenziali di Assistenza.
Per questo motivo Unalottaxlavita ETS chiede al neo assessore regionale alla Sanità, Caruso, di farsi promotore di un disegno di legge regionale dedicato alla presa in carico globale delle persone con disabilità grave, gravissima e non autosufficienti, da approvare prima delle prossime elezioni regionali.
L’appello è rivolto anche al presidente della Regione Siciliana, a tutte le forze politiche rappresentate all’Assemblea Regionale Siciliana, ai partiti politici presenti sul territorio regionale, ai sindaci, agli assessori e alle amministrazioni comunali della Città Metropolitana di Palermo.
L’obiettivo è costruire un fronte comune che superi appartenenze, schieramenti e divisioni politiche. La disabilità non ha colore politico né appartenenza ideologica e richiede risposte condivise e concrete da parte di tutte le istituzioni.
«Alla politica chiediamo un sussulto di dignità, responsabilità e coraggio», afferma Montera.
«Chiediamo a tutti i partiti politici siciliani di farsi portavoce di questa battaglia e di unirsi attorno a un obiettivo comune. La disabilità non appartiene a una parte politica ma riguarda l’intera comunità. Per questo chiediamo a maggioranza e opposizione di lavorare insieme nell’interesse delle famiglie e delle persone più fragili. Chiediamo ai partiti di superare steccati, divisioni e contraddizioni interne. Abbiano il coraggio di mettere la disabilità e la fragilità al primo posto dell’agenda politica. Perché davanti alla sofferenza non esistono maggioranza e opposizione. Esiste soltanto il dovere di dare risposte».
L’associazione individua alcuni punti fondamentali che dovrebbero essere contenuti nella futura normativa regionale:
• presa in carico globale della persona con disabilità;
• assistenza domiciliare realmente adeguata;
• continuità assistenziale;
• progetto individuale di vita;
• integrazione tra Regione, ASP, Comuni e servizi sociali;
• una figura unica di riferimento per le famiglie;
• sostegno ai caregiver;
• promozione della vita indipendente;
• teleassistenza e innovazione;
• tempi certi per cure, servizi e ausili;
• garanzia degli stessi diritti in tutta la Sicilia.
Al via la raccolta firme per sostenere la riforma
A sostegno della proposta, dal 12 giugno 2026 è stata avviata una raccolta firme sia online sia in presenza. L’obiettivo è sensibilizzare le istituzioni e accelerare l’iter di una riforma ritenuta non più rinviabile.
«Ogni firma è una voce. Ogni firma è una famiglia. Ogni firma è una richiesta alle istituzioni di agire», sottolinea Montera.
Dalla mobilitazione nasce anche una proposta più ampia: la costruzione di una rete territoriale della solidarietà e dei diritti. Per questo Unalottaxlavita ETS ha annunciato l’invio dell’appello e della proposta di collaborazione a tutti i Comuni della Città Metropolitana di Palermo, ai sindaci, agli assessori alla Sanità e agli assessori alle Politiche Sociali.
L’obiettivo è creare un fronte comune tra enti locali, associazioni e cittadini, riconoscendo ai Comuni un ruolo centrale nel rapporto quotidiano con le famiglie e con le situazioni di maggiore fragilità.
Un invito viene rivolto anche al mondo dell’associazionismo, del volontariato e del Terzo Settore siciliano.
«Non lasciatemi solo. Uniamoci. Facciamo rete. Mettiamo insieme competenze, esperienze e cuore», afferma ancora Montera.
«Questa non è la battaglia di Gabriele Montera. Non è solo la battaglia di Unalottaxlavita ETS. Questa deve diventare la battaglia di tutta la Sicilia».
Secondo l’associazione, il Terzo Settore è chiamato a svolgere un ruolo determinante, ispirato ai principi costituzionali della solidarietà, dell’uguaglianza, della tutela della dignità della persona e della rimozione degli ostacoli che limitano una piena partecipazione alla vita sociale.
«Le associazioni non devono camminare separate. Devono diventare una grande squadra», evidenzia Montera.
«Perché una rete unita può arrivare dove una singola voce rischia di non essere ascoltata».
Unalottaxlavita ETS rivolge inoltre un appello ai cittadini siciliani affinché sostengano concretamente questa iniziativa attraverso la sottoscrizione della petizione online per chiedere l’approvazione di una legge regionale dedicata alle persone con disabilità grave, gravissima e non autosufficienti.
La raccolta firme è disponibile sulla piattaforma Change.org al seguente link:
https://www.change.org/p/chiedere-l-approvazione-di-una-legge-regionale-per-le-persone-con-disabilit%C3%A0
«Ogni firma rappresenta una voce che chiede ascolto e un passo in più verso una Sicilia più giusta e inclusiva», sottolinea Montera.
Il messaggio finale rivolto a tutte le istituzioni e alla società civile.
«Non chiediamo privilegi», conclude Montera.
«Chiediamo dignità. Chiediamo una Sicilia dove nessuna famiglia debba sentirsi abbandonata davanti alla disabilità».
Da Palermo e dalla Città Metropolitana parte dunque un nuovo appello alla Sicilia: ai Comuni viene chiesta vicinanza, alla Regione una legge, ai partiti politici unità e responsabilità, al Terzo Settore una rete condivisa e ai cittadini il sostegno attraverso la firma della petizione. Perché, come ribadisce l’associazione, la disabilità non ha colore politico e le famiglie siciliane non possono più aspettare.


