INCENDIO DI UN PULLMAN
CRISAFULLI FAISA CISAL SICILIA: “TERZO EPISODIO NEL 2025 di bus dello stesso gruppo di
società, SERVONO INTERVENTI IMMEDIATI”
In riferimento a quanto riportato dagli organi di stampa in merito all’incendio di un pullman avvenuto in prossimità dello
svincolo di Segesta, la FAISA CISAL SICILIA esprime forte preoccupazione per l’ennesimo episodio che coinvolge mezzi del
trasporto pubblico del GRUPPO INTERBUS, ETNA TRASPORTI E SEGESTA.
Si tratta del terzo episodio dall’inizio del 2025 che interessa mezzi riconducibili allo stesso gruppo aziendale, un dato che
conferma le gravi criticità che la FAISA CISAL SICILIA denuncia da mesi, nel totale silenzio di chi è chiamato a vigilare.
La FAISA CISAL SICILIA ribadisce di aver più volte segnalato carenze nella manutenzione, vetustà dei mezzi e gravi
problematiche legate alla sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento a orari di lavoro che superano i limiti di legge,
tempi di percorrenza incompatibili con la sicurezza e mancato rispetto dei riposi.
Il silenzio delle istituzioni è ormai assordante e inaccettabile – dichiara Crisafulli Salvatore, Coordinatore Regionale
FAISA CISAL Sicilia – da mesi segnaliamo criticità precise e documentate, confermate da controlli da parte delle forze
dell’ordine, sanzioni e persino da una recente sentenza. Ci chiediamo cosa si aspetti ancora: che accada qualcosa di
irreparabile?
Secondo il sindacato, continuare a ignorare quanto sta emergendo equivale a rinviare consapevolmente interventi che
potevano e dovevano essere adottati, esponendo lavoratori e utenti a rischi sempre più elevati.
Ogni episodio che si verifica senza un’azione concreta di controllo e prevenzione – prosegue Crisafulli – rende chi
tace corresponsabile di ciò che potrebbe accadere. Non si può continuare ad aspettare che succeda qualcosa di
grave per intervenire.
La FAISA CISAL SICILIA chiede pertanto un intervento immediato e risolutivo da parte di tutti gli enti competenti, affinché
vengano intensificati i controlli, verificate le condizioni dei mezzi e ripristinate condizioni di lavoro pienamente conformi alle
normative vigenti.
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