IMMIGRAZIONE 2
Giorni fa avevo pubblicato una mia nota dal titolo “ Ancora sull’immigrazione” con la quale avevo ricordato che il Ministro Minniti, solo dopo poche settimane dal suo insediamento nel 2017,si fosse recato in Libia per cercare di organizzare meglio in quella zona la gestione dei migranti.
Avevo ricordato al Ministro che con altra mia nota datata 9 ottobre 2013, Ministro degli interni Alfano, avevo suggerito di “creare in Libia un centro di accoglienza per coloro i quali, per motivi seriamente verificati, erano costretti a emigrare, accertare in loco e documentare le loro identità, cosa molto più difficile fare in Italia, trasportarli direttamente in uno dei porti del nostro nord, per agevolarli a raggiungere quelle loro agognate mete, allora la Germania.
Solo dopo due anni nel marzo 2015, il Ministro Alfano aveva dichiarato che circa un milione di persone erano in attesa di iniziare il lungo viaggio che avrebbe dovuto portarli in Sicilia,
In quella occasione Alfano affermò che era indispensabile coinvolgere la Libia, non tenendo conto che nel contempo, dopo due anni, la situazione politica della Libia fosse molto cambiata in peggio.
Questa premessa ho voluto fare per introdurre il problema attuale: la dimensione assunta dalla migrazione.
Non è mia intenzione addossare a nessuno dei schieramenti politici nostrani la responsabilità di tutto quello che sta accadendo.
Ma il comportamento di tutti i nostri governanti e dei nostri deputati al Parlamento europeo mi ha lasciato,e mi lascia,molto perplesso.
Non si può far finta di protestare per il comportamento di tutti i paesi dell’Unione che da oltre dieci anni ci prendono in giro con false attestazioni di solidarietà.
Non si può sottovalutare lo schieramento di forze militari francesi a guardia della frontiera con la nostra Liguria.
Non si può tollerare che la nostra Presidente del Consiglio, nel momento più critico di questa crisi, va a pranzo con il nostro nemico n.1, contrario alla soluzione del problema della suddivisione tra i paesi dell’unione degli immigrati,
Nelle mie diverse note è apparso chiaro il mio rapporto con questa europetta. che non è quell’Europa agognata dai GRANDI.
E’ l’ora delle decisioni definitive e bisogna agire, memore di quanto avevo suggerito ad Alfano ritento di avanzare una mia nuova proposta.
Bisogna innanzitutto accertare l’identità dei migranti al momento dello sbarco mediante foto segnaletica indicando i dati anagrafici comunicati, sostituendoli all’inutile bracciale.
L’aumento da 12 a 18 mesi del tempo necessario per poter esaminare le posizioni singoli è la dimostrazione dell’incapacità della nostra burocrazia a gestire questa emergenza.
Trasformare gradualmente il documento rilevato al momento dello sbarco, in una speciale carta d’identità che dovrebbe consentire l’accesso in tutti i paesi dell’Unione.
Al momento in cui un documento ufficiale non fosse riconosciuto, bloccare con il veto tutta l’attività dell’Unione.


