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l valore di una “Tradizione”
Come da tradizione Enna si appresta al ritorno a “casa” della Sua Patrona.
Domani sarà “A Muntata”, la quindicina della festività patronale ennese che segna il rientro del Fercolo di Maria SS. presso il Duomo, sua dimora.
Ancora oggi in questo 2022 così strano e confuso dove la “nuova vita” dettata dalla Pandemia si fonde con una “normalità” di remota memoria e che sembra far fatica a carburare, Enna crede..
Enna vive e spera, nelle tradizioni che alcuni stessi ennesi etichettano come mero folklore.
Enna spinge, con il cuore, simbolicamente insieme agli ignudi la pesante Vara e con essa, spinge via il dolore e le preoccupazioni per lasciare spazio alla pace del cuore.
Perché la Festa Patronale è per tutti è in tutti, anche in chi non crede, in chi ha perso fiducia nelle istituzioni e nell”Ecclesia”.
600 e più anni di piedi scalzi, di lacrime, di “mascuna”, di merletti e di grazie testimoniate da ori forse anche l’unico prezioso che si potesse possedere.
La tradizione che segna il nostro cammino.
La tradizione che insegna la nostra identità.
Ciascuno ci vede ciò che sente, fede, devozione, abitudini, “mericanella e jacu fucu”.
Tutti vedono Enna e il suo cuore.
In questi tempi tutti in salita, siamo ancora “A Muntata”, con la Vergine e fatichiamo ma torneremo a Casa e sarà bellissimo, perché la casa è per tutti e tutti troveranno un posto.
W Maria, proteggi Enna e accusí sia.
Ilaria Lombardo


