Questa mattina ho partecipato al picchetto organizzato dalle lavoratrici e dai lavoratori della Casa Circondariale Bodenza di Enna davanti la Prefettura per esprimere loro la mia solidarietà umana e politica.
Il Governo non può continuare ad usare la politica carceraria come strumento di propaganda della repressione senza attenzionare davvero le condizioni del sistema carcerario.
Il carcere ormai non assolve più alla sua funzione rieducativa, decine di detenuti sono stipati in spazi angusti e condizioni inadeguate e il clima di forte tensione e disagio che ne consegue si ripercuote anche sulla sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori che, come se non bastasse, si trovano in un cronico stato di carenza d’organico.
Interpellato dai presenti, ho garantito che il Consiglio Comunale di Enna non abbandonerà queste lavoratrici e questi lavoratori né si girerà dall’altra parte se ci sarà da garantire i diritti e le condizioni delle detenute e dei detenuti ospiti presso la nostra Casa Circondariale.


