- I MALANNI DI PAPA FRANCESCO
Sia il Vaticano che lo stesso Papa Francesco, specie in questo periodo, ci danno le notizie sulla salute del Pontefice. Lo stesso in un’intervista ha parlato di avere personalmente scelto la sua tomba.
Le notizie sulla salute del Papa mi hanno fatto ricordare un avvenimento accadutomi circa settant’anni fa, trovandomi a Roma.
Una colica addominale mi costrinse a ricercare un medico.
Trovandomi in prossimità della Via Sistina notai agganciata a tre balconi, una gigantesca insegna “Studio medico Prof. Riccardo Galeazzi Lisi” e decisi di vedere se c’era la possibilità di essere visitato.
La visita venne regolarmente fatta, pagata 25000 lire, e una ricetta per prendere le medicine prescritte nella sottostante farmacia (cinque dosi) perché si trattava di medicine particolari.
Cosa da me regolarmente fatta.
Dovevo incontrarmi nello studio dei miei amici Attilio Ruffini, nipote dell’allora Cardinale di Palermo e successivamente genero del Presidente La Loggia, e l’Avv. Leandro Bonarrigo, parente dei Bonarrigo della nostra provincia.
Giustificai il mio ritardo informandoli del malessere avuto e di essere stato visitato dal prof. Galeazzi Lisi.
La notizia creò un certo imbarazzo quando Attilio Ruffini mi disse che si trattava dell’Archiatra Pontificio, che era il capo dell’equipe medica del Vaticano, che era un oculista.
Al rientro in albergo immediatamente presi un “bugiardino” e lessi che mi era stato prescritto uno sciroppo per potenziare la vista
Trattandosi di bottiglie preferii lasciarle in albergo.
Questa premessa ho voluto fare ricordando quanto accaduto al momento della morte del Papa Pio XII, Papa Pacelli.
Con l’aggravarsi delle condizioni di salute, nel mese di ottobre del 1958 a Castel Gandolfo, un’efficiente equipe medica accompagnò l’agonia del Papa, mentre l’archiatra ne documentava l’evoluzione con un servizio fotografico che in parte, venne pubblicato, creando uno scandalo che molti ricorderanno.


