“Gente e cavalli di Sicilia”,
a Ficuzza il battesimo del libro
Lo hanno partorito Giuseppe “Pucci” Majorana e Maria Cristina Magri per SICA onlus Editore e sarà mostrato sui social domani, nel secondo giorno del Consensus conference sugli Stati generali del cavallo in Sicilia, che si svolge nella Real Casina borbonica di Ficuzza (Corleone). Il volume, curato da Alex James Jacopozzi e da Rodolfo Lorenzini (quest’ultimo ne ha scritto la prefazione), verrà presentato dal giornalista Ignazio Maiorana, direttore de l’Obiettivo. Si tratta di un insieme di testimonianze documentali riguardanti l’antica presenza dei cavalli che hanno fatto storia in Sicilia (l’Orientale, il Sanfratellano, l’Indigeno Siciliano e una particella rappresentata dalla Real razza della Ficuzza), ma anche di asini, muli e bardotti che hanno dato tanto all’economia della nostra Isola. Quindi gli equini tra la gente, nel lavoro, nelle tradizioni, nell’arte, nei conflitti, nella storia della Sicilia, presentati in flash succinti e immagini che offrono comunque un bagaglio interessante.
È una pubblicazione che offre stimoli a salvare questo ricco patrimonio veicolato dal quadrupede con gli zoccoli, dove l’attore è l’uomo nel connubio col prezioso animale, entrambi legati all’ambiente e al territorio. Che in buona parte hanno composto l’identità di un popolo antico.
Il libro va ad arricchire le conoscenze nel settore e l’articolato incontro tra appassionati ed esperti che, partendo da Ficuzza, potrà condurre alla costituzione di un polo culturale, sociale, artistico e turistico denominato SICILIA PARCO EQUESTRE DEL MEDITERRANEO (SPEM) in cui tutte le valenze che ruotano attorno al cavallo vengono aggregate, promosse e amplificate dalla grande valenza emotiva di questo animale, per i Siciliani un vero e proprio convivente. Il progetto mira anche al riconoscimento, da parte dell’UNESCO, del grande patrimonio storico e culturale siciliano che ruota da oltre mille anni attorno al cavallo.


