“Ho letto le dichiarazioni del collega La Vardera e credo che prima di chiedere onestà intellettuale agli altri, sarebbe opportuno metterla in pratica per primi. La Vardera rivendica con orgoglio la paternità di una norma sugli orfani di vittime di femminicidio. E fin qui, nulla da eccepire: è giusto che ognuno si prenda il merito delle proprie iniziative. Ma c’è una piccola, grande contraddizione che sfugge al collega.
La sua proposta, approvata da tutta l’Assemblea Regionale e pur nella bontà dell’intenzione, era stata oggetto di rilievi da parte del Governo nazionale. Solo un ulteriore intervento normativo, proposto direttamente e personalmente dal presidente Schifani, ha permesso di superare quei rilievi e rendere finalmente operativa la norma. Questo non è un dettaglio tecnico: è il cuore della vicenda. Senza quel lavoro, la buona idea sarebbe rimasta sulla carta.
Sarebbe quindi onesto riconoscere che questa norma è frutto di un percorso parlamentare importante e del lavoro del governo regionale. Una di quelle norme di cui tutti dovrebbero andare fieri, con la sobrietà dovuta alla delicatezza del tema trattato, senza atteggiamenti puerili da primi della classe. Atteggiamenti ancor più inopportuni, se si considera il contesto e le storie delicate di cui stiamo parlando: donne uccise, giovani rimasti orfani. Su questi temi, la politica ha il dovere di parlare con rispetto e serietà, non con proclami da campagna elettorale permanente.”
Lo dichiara Stefano Pellegrino, capogruppo di Forza Italia all’Assemblea Regionale Siciliana


