FAISA CISAL Crisafulli:- I lavoratori delle autolinee private siciliane pronti ad incrociare le braccia Venerdì 08
Novembre 2024
Terza battuta di sciopero per venerdì 8 novembre 2024 di 24 ore senza fasce di garanzia proclamato da tutte le
segreterie nazionali firmatarie del contratto collettivo.
Urge una immediata risposta sul rinnovo del contratto nazionale, poiché il pagamento di alcune competenze
accessorie, (vedi ⅓ di trasferta che è pari a meno di 14,00 €, la trasferta intera meno di 40,00€, l’indennità di
concorso pasto meno 4,00 euro) è fermo al lontano 1976.
A rendere ancora più grave la circostanza, si è arrivati ad avere nastri lavorativi lunghi fino a 15 ore giornaliere, che
mal conciliano con i tempi di vita familiare e di lavoro, ragion per cui ad oggi, è una professione che i giovani
cercano di evitare dal momento che con 1.300 euro al mese si deve lavorare 6 giorni su 7, stare a disposizione
tutta la giornata con momenti di attesa per la ripresa del turno retribuiti solo al 12%.
Inoltre al giorno d’oggi si parla tanto nel parlamento italiano di salario minimo, che per noi autoferrotranvieri e
utopia, perché se e vero che la paga oraria e di media 10,00 euro per un parametro 175 e anche vero che per
sviluppare 9 ore di spettanza retribuita impieghiamo 13/14 ore di lavoro, diminuendo così la reale paga oraria.
Gli autisti sono sempre più esposti a stress continui, non solo a causa dei ritmi lavorativi pesanti e spesso in
violazione delle normative contrattuali, ma anche per il crescente numero di aggressioni verbali e fisiche.
Un appello va fatto a tutte le parti in causa, aziende e associazioni datoriali in primis, affinché si impegnino a
creare un ambiente lavorativo più sicuro e a rispettare le normative contrattuali che tutelano gli I lavoratori. Senza
interventi concreti, sia dal punto di vista economico, sia dal punto di vista di conciliazione di tempi di vita e di
lavoro e sopratutto sulla sicurezza, il rischio è che questa professione diventi sempre meno apprezzata con
l’aggravio di non riuscire a trovare nuova forza lavoro e rischiando di compromettere un servizio indispensabile per
la popolazione italiana.
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