La polemica scatenata dal gruppo consiliare del MPA è di così basso livello che non meriterebbe alcun riscontro, ma la palese falsità delle dichiarazioni rilasciate suscita il dovere di ristabilire i fatti.
Qualche settima addietro, i gruppi che sostengono l’amministrazione hanno bocciato l’adozione del regolamento per l’istituzione del garante dei disabili, profittando di qualche assenza tra i banchi dell’opposizione.
Tale bocciatura, incredibilmente favorita dal voto di consiglieri (Firrantello e Gloria) che avevano contribuito in Prima Commissione alla elaborazione del testo, fu motivata dalla necessità di non meglio precisati “approfondimenti” e dalla manifestata intenzione di “depositare una proposta alternativa”.
A queste chiacchiere, però, non è seguito alcun fatto. E così, il regolamento è tornato in Aula per iniziativa esclusiva dell’opposizione.
Il ritiro della proposta avvenuto giovedì (sostanzialmente una richiesta di rinvio di un paio di settimane) risulta ora giustificato dell’opportunità di ascoltare il parere del neo costituito comitato “incluiAMO”, del quale fanno parte una cinquantina di famiglie con figli disabili.
Al di là del fatto che ci saremmo aspettati ben altra sensibilità ed anche un maggiore rispetto nei confronti del comitato dei genitori appena costituito (che verrà ascoltato in Commissione dopodomani), non possiamo certamente accettare lezioni di serietà e coerenza dal gruppo politico che qualche mese addietro abbandonò la coalizione di governo definendo il sindaco “ducetto incapace di gestire la giunta”, ed oggi prova – peraltro goffamente – ad esercitare ruolo di guida di una coalizione di governo sempre più spaccata e sempre meno in grado di affrontare le svariate problematiche della città.
Si rimbocchino le maniche e si mettano seriamente a lavoro, se ne hanno la capacità, lasciando perdere polemiche col Presidnete del Consiglio e richiami al regolamento consiliare che, con tutta evidenza, sconoscono.
In alternativa, si dedichino ad altre attività, che nessuno noterà e si lamenterà della loro assenza.
I Gruppi consiliari di Opposizione


