CASAE 3 x Enna Bassa si è svolto a metà maggio scorso, discendendo dal Pisciotto e attraversando diverse aree e quartieri di Enna Bassa, concludendosi, nel secondo giorno, con un lavoro di gruppo nello spazio fisico di Piazza Elio Vittorini, dove abbiamo rielaborato input, parole, immagini, frammenti, emozioni e incontri raccolti durante la due giorni.
È stata la continuazione, dopo l’erranza e le radure di Enna Alta svolte alcuni mesi prima, del progetto che continuerà ad inizio autunno con l’edizione dedicata a Pergusa, sempre tra erranze, ascolti, soste ed esercizi creativi nello spazio aperto.
CASAE è un progetto di Ludovica Franzè, antropologa, e Sebastiano Sicurezza, attore e performer. L’esperienza di C.A.S.AE si struttura attorno a due modalità diverse di abitare lo spazio: esercizi d’erranza e radure. Si è già svolto a Tropea (Calabria) e Favara (AG). Ad Enna C.A.S.AE è declinato in tre capitoli che seguono l’andamento geografico territoriale.
Gli esercizi d’erranza sono esercizi e note sull’azione del camminare, utilizzata qui come strumento principale di indagine e intesa come forma d’arte, come atto primario di trasformazione del territorio, come strumento estetico di conoscenza dello spazio, come pratica di intervento urbano atta a esplorare e trasformare la nostra relazione con lo spazio attorno.
Le radure sono le soste di un viaggio in cui è più importante il momento in cui ci si ferma che quello in cui si è in cammino. Rappresentano lo spazio dedicato alla percezione, all’attenzione e all’ascolto profondo (deep listening). Sono momenti di (ex)stasi nati come strumenti atti a sospendere i sistemi di conoscenza acquisiti, a rimettere in discussione la propria prospettiva su di sé, su ciò che è altro da sé, sulle relazioni tra le cose, alla ricerca di altri modi di »fare casa«.
Ringraziamo Luca Alerci, Massimo Estero con il suo Giardino didattico in vaso di essenze mediterranee di montagna – Enna, Pierluigi Bizzini e Fausto Benvegna per gli incontri, i ricordi, le chiacchierate e l’accoglienza lungo il nostro attraversamento di Enna Bassa.


