Energie rinnovabili: Cgil e Filctem Sicilia, non solo impianti ma sviluppare anche le filiere. Servono l’adeguamento del piano energetico regionale e una nuova politica dell’industria
Palermo, 14 dic- “La Sicilia non può essere solo luogo di istallazione di impianti di energia rinnovabile, essere un hub energetico significa infatti sviluppare l’intera filiera. Servono dunque un piano energetico regionale adeguato e una politica industriale che guardi anche a questo scopo”: lo sostengono la Cgil e la Filctem Sicilia. “Oggi- ricordano i segretari generali Alfio Mannino e Giacomo Rota- il 96,4% dell’eolico e il 41% del solare vengono prodotti al Sud, ma l’80% della filiera delle rinnovabili è al Nord ( fonte Svimez): questa è una contraddizione da risolvere se vogliamo mettere il settore al servizio dello sviluppo della Sicilia”. Mannino e Rota rilevano che “la grande disponibilità di energia da fonti rinnovabili, destinata ad aumentare, è una straordinaria opportunità anche per la produzione di idrogeno verde e per la riconversione delle nostre aree industriali, quindi per il rilancio dell’intero comparto industria e dell’occupazione collegata”. Per i segretari di Cgil e Filctem “il necessario e inevitabile processo di transizione energetica deve essere un’opportunità per la Sicilia e in quanto tale non va sprecata”. Il sindacato rileva che “le richieste di allaccio alla rete nazionale di nuovi impianti di eolico galleggiante in mare sono per 95 GW, che permetterebbero di realizzare più dei 70 GW di nuova capacità rinnovabile”. “Terna ha dichiarato che entro la fine dell’anno completerà l’indicazione delle soluzioni tecniche di connessione per tutte le richieste”, affermano Mannino e Rota, “ quindi occorre innanzitutto – sottolineano- che non ci siano ritardi nelle autorizzazioni per le nuove fonti rinnovabili. Per tutta la partita- concludono- chiediamo al governo regionale il confronto immediato che porti all’aggiornamento del piano energetico e alle definizione di una politica industriale che guardi allo sviluppo delle filiere e al complessivo sviluppo del comparto industria”


