La difficile situazione in cui versa il ps dell Umberto I di Enna è figlia della carenza di personale medico. E sarà così ancora per molto tempo ,forse anni . Il problema riguarda tutto il territorio nazionale e potrà essere risolto solo con una riforma del SSN a partire dall’abolizione del numero chiuso per l’accesso alla facoltà di medicina .La direzione strategica bandisce i concorsi con scarsi risultati .Ed intanto ? Cosa fare ? Credo che a livello locale bisognerebbe pensare alla riorganizzazione del ps.Siamo sicuri che i medici a disposizione siano utilizzati al meglio? Siamo certi che siano state fornite le motivazioni giuste in termini di sicurezza e di inserimento in un progetto aziendale virtuoso nel quale tutti i colleghi si sentano parte di una squadra che lotta per vincere? Credo che in questo momento manchi proprio questo. Demotivazione ,scarsa fiducia nei provvedimenti imposti senza condivisione con gli interessati Non si può lasciare un solo medico in turno in un posto di frontiera quale il Ps. Non si possono sguarnire i reparti di degenza con ricadute sull’assistenza ai pazienti ricoverati e sul sovraffollamento del ps. Un serpente che si morde la coda. Credo che in assenza di una svolta anche la qualità degli interventi del nostro ps in favore dei pazienti diventerà una chimera .lello vasco


