proposta canale di collegamento tra i torrenti Martello e Cutò
In questi giorni abbiamo notato come i cosiddetti bypass sui torrenti Cutò e S. Elia stiano fa-
cendo confluire nell’invaso Ancipa ingenti quantitativi d’acqua, rispettivamente dai bacini
idrografici di Miraglia e Ambola’. Pertanto sembra più che opportuno procedere con la propo-
sta di collegare all’invaso anche il bacino del torrente Martello.
Siamo a conoscenza del progetto acquedottistico degli anni ottanta, che prevedeva tra l’altro il
collegamento del torrente Martello alla diga Ancipa, tramite due canali di gronda soprelevati,
che si addentrano per 12,3Km all’interno della riserva naturale del parco dei Nebrodi. Progetto
che per ovvi motivi ha trovato l’opposizione delle associazioni ambientaliste, ma che,
ricordiamo per dovere di cronaca, è andato in fumo per una brutta storia di corruzione, abuso
d’ufficio e abusivismo edilizio1.
Una possibilità sarebbe quindi riprendere il progetto originale, ma a nostro avviso, anche non
tenendo in considerazione l’impatto ambientale, il ripristino delle opere già eseguite non è con-
veniente, né tantomeno realistico, perché le strutture realizzate sono in cattivo stato di conser-
vazione, andrebbero quindi demolite e ricostruite.
Un’altra possibilità sarebbe quella di realizzare una condotta sotterranea simile a quelle realiz-
zate per collegare i torrenti Cutò e S. Elia alla diga.
Questa soluzione non avrebbe problemi di impatto ambientale, o comunque l’impatto sarebbe
limitato a poche aree circoscritte e sarebbe temporaneo.
Il canale sotterraneo, piuttosto che prolungarsi fino alla diga, potrebbe collegare il torrente
Martello al torrente Cutò, a monte delle prese di Mazzaporro, che costituiscono il bypass prin-
cipale del Cutò su Ancipa, e che quindi intercetterebbero parte del flusso d’acqua aggiuntivo
(dalle informazioni in nostro possesso la portata del canale esistente sarebbe più che suffi-
ciente).
Includiamo a mero titolo di esempio alcune immagini estratte da Google Earth.
Questa prima immagine esemplifica il collegamento dei 3 bacini idrografici.
Per semplificare abbiamo utilizzato linee rette, nella realtà la condotta esistente percorre una
curva e intercetta ulteriori prese d’acqua.
1 Cfr. domanda di autorizzazione a procedere: https://www.senato.it/Web/AutorizzazioniAProce-
dere.nsf/d80122e7858c5a41c1257be8003ac1c6/a5b6a233d5b4ef55c1256eae0031ed6c/$FILE/DOC.%20IV,%2
0N.%20205.pdfAssociazione di promozione sociale
Vicolo I Trappeto S. Agata n. 19 – 94014 Nicosia
Cod. fisc. 91053160866
Il Presidente – ing. Fabio BRUNO
fabio.t.bruno@gmail.com – 3477271992
Questa immagine, invece, un ipotetico collegamento punto-punto tra i fiumi Martello e Cutò.
Nell’immagine la traccia è superficiale, ma nella realtà sarebbe sotterranea.
Abbiamo calcolato le distanze tra due ipotetici punti sui rispettivi fiumi, che rispettano le pen-
denze necessarie e il punto minimo della valle attraversata, ma senza tener conto di eventuali
impedimenti sotterranei o altri fattori vincolanti. Esistono varie tracce possibili, nell’esempio
in figura si tratterebbe di un canale di poco più 6,5 km (in superfice), che sarebbe completa-
mente sotterraneo con una pendenza lineare.
Non conosciamo i dettagli dei progetti dei bypass S. Elia e Mazzaporro, ma sappiamo che il
più lungo dei canali raggiunge 14 km e la sua costruzione è iniziata nel 1949 e si è conclusa
nel 1954, sicuramente lavori lunghi e costosi, ma a quei tempi le gallerie si scavavano a mano,
con le moderne tecniche di costruzione e perforazione sotterranea sicuramente entrambe le
variabili si ridurrebbero di molto.
Pertanto vi invitiamo a voler approfondire con gli esperti questa proposta e restiamo a vostra
disposizione per chiarimenti o supporto.
Cordiali saluti.
Fabio Bruno – Presidente MDT


