Don Bosco 2000: “Sequestro della nave Handala atto ignobile. Siamo con Antonio Mazzeo e l’intero equipaggio”
Piazza Armerina (EN)
28 luglio 2025
L’Associazione Don Bosco 2000 esprime la più ferma condanna per quanto avvenuto nelle ultime ore al largo della Striscia di Gaza, dove la nave Handala, impegnata in una missione umanitaria con la Freedom Flotilla, è stata sequestrata dalle autorità israeliane e costretta ad approdare nel porto di Ashdod. A bordo dell’imbarcazione si trovavano 21 attivisti internazionali provenienti da 12 Paesi, tra cui due italiani: il giornalista siciliano Antonio Mazzeo e Tony Lapiccirella.
“Quello che è accaduto è ignobile, disumano e privo di qualsiasi giustificazione – dichiara Agostino Sella, presidente dell’Associazione Don Bosco 2000 –. La Handala trasportava aiuti umanitari per la popolazione civile di Gaza: cibo, medicinali, giocattoli. Criminalizzare chi porta aiuti e messaggi di pace è una vergogna per l’intera comunità internazionale.”
L’azione, avvenuta in acque internazionali non soggette alla giurisdizione israeliana, rappresenta un grave atto di pirateria navale e una violazione del diritto internazionale.
“Siamo al fianco di Antonio Mazzeo e di tutto l’equipaggio – prosegue Sella –. Il loro gesto ha dato speranza a chi oggi vive sotto assedio, sotto le bombe, privato dei beni essenziali. È tempo che le istituzioni italiane ed europee rompano il silenzio e agiscano per fermare questo crimine protratto contro il popolo palestinese.”
La nostra associazione chiede l’immediata liberazione di tutti i passeggeri della Handala, la fine del blocco navale su Gaza e il rispetto dei diritti fondamentali dei civili palestinesi.
“Chi porta pane e giochi ai bambini – conclude Sella – non può essere trattato come un nemico. È un testimone di umanità.”


