DIMENSIONAMENTO FARINATO ENNA
LETTERA APERTA DI UNA PROFESSORESSA
ASSESSORE LA PORTA DIMETTITI
In merito al dimensionamento del Farinato di Enna deciso sottobanco – e comunicato esclusivamente
mezzo stampa – in una furtiva riunione in cui un Provveditore appena insediatosi, assieme ad una
Conferenza territoriale provinciale che non rappresenta nessuno e certamente non gli interessi del
territorio, la comunità apprende che ben due Istituzioni Scolastiche presenti nel Comune di Enna, sono
state vendute al miglior offerente in nome di un dimensionamento che è un sinonimo di tagli lineari che
ancora una volta, l’ennesima, si perpetuano ai danni dell’istruzione e del territorio. Al danno si aggiunge
però anche la beffa.
Dagli immediati comunicati stampa pubblicati e circolati addirittura su facebook, si apprende infatti che
l’Assessore delegato dal Sindaco di Enna Peppe La Porta che rappresenta, nella riunione, il primo cittadino
durante la votazione, “si astiene poiché votando per primo” gli sembra opportuno “astenersi per una
questione di fair play istituzionale”. Un voto questo che avrebbe fatto la differenza e ribaltato il risultato.
In qualità di insegnante credo che la scuola, come un prete eretico quale Don Milani aveva capito e scritto
parecchi anni fa, rappresenti e sia una comunità educante in cui docenti e personale della scuola, famiglie
ed alunni contribuiscano non solo a definire e supportare buone pratiche di apprendimento ma, soprattutto,
a formare un buon cittadino e a svilupparne un pensiero critico.
Fatta questa premessa allora mi chiedo ma che esempio stiamo dando ai ragazzi, che continuano a
combattere in prima linea, noi adulti ed insegnanti e tutti i soggetti in campo, rispetto a qualcosa che
dovrebbe essere fondamentale quale il rispetto della legge, se la stessa Legge continua ad essere calpestata,
violata, disattesa nel silenzio dei più e con la connivenza di tutte le Istituzioni? Stiamo dicendo loro che
la legge è carta straccia e che per farla rispettare bisognerà inchinarsi e chiederla come favore o
cortesia.
Nel caso in specie vengono violate ben tre norme vigenti: la Legge Regionale 6 del 2000, il decreto
assessoriale regionale 804 del 24 luglio 2024 e quello nazionale.
In sintesi, le norme prevedono: il mantenimento dell’Autonomia delle scuole con 400 alunni se situate in
comuni montani (ed Enna lo è); la realizzazione di poli esclusivamente in aree metropolitane o comunque
ad alta densità demografica (ed Enna non lo è); la compensazione tra territori più grandi verso quelli più
piccoli per raggiungere il parametro medio di 900 alunni.
Pertanto, stando a quanto esposto, tale dimensionamento risulta del tutto illegittimo rispetto a quanto
previsto dalla normativa vigente e dagli stessi parametri relativi ai PNRR nazionali, in base ai quali la
Provincia di Enna, per questo e per i futuri prossimi anni, ha diritto a non essere più calpestata poiché,
tra l’altro, la compensazione è già abbondantemente stata fatta all’interno addirittura della stessa Provincia
con la costituzione di Istituti che sono ben al di sopra dei 900 alunni (realizzati persino negli stessi Comuni
montani, con l’opposizione netta delle forze sociali).
Ergo, nel sonno di tutti e nell’impunità dilagante, si continuano a violare le norme vigenti.
Tale accorpamento determinerà nel territorio la perdita di: n. 1 Dirigente scolastico, n. 1 DSGA, graduatorie
incrociate per ata e docenti con medesime classi di concorso e conseguente soprannumerarità del personale
in particolar modo se verranno sottratti alcuni locali delle scuole, l’ingestibilità di un nuovo Istituto di oltre
900 alunni in, si ribadisce, un Comune montano tutelato dalla norma.
Pertanto è lezione di vita per i nostri figli e studenti spiegare loro che la politica afferisce alla vita intrinseca
di qualunque cittadino in quanto, qualunque decisione presa, avrà una ricaduta sulla vita di tutti e sull’intera
collettività e che, per tale ragione, la politica non rappresenta sé stessa ma è tenuta a rappresentare gli
interessi di una intera collettività e comunità.
Spiegare loro soprattutto che la politica è ASSUNZIONE DI RESPONSABILITA’
Essendo una docente, da che mi risulta, ci sono ben due delibere degli organi collegiali di entrambi gli
Istituti che dovrebbero essere pubblicate agli albi o che comunque dovevano essere richieste e tenute in
conto, così come previsto dalla norma, prima di qualunque dimensionamento effettuato. Invece un
ennesimo taglio lineare si abbatte sulla Provincia. Taglio arbitrario fatto, tra l’altro, in assenza della
pubblicazione ufficiale dei dati Sidi in merito alla popolazione scolastica del territorio.
Da entrambe le delibere risulta chiaro che l’intero personale, in merito al dimensionamento, si dichiara
contrario.
Alla luce di quanto detto in qualità di singola docente, ma a tutela credo di tutti quanti stiamo combattendo,
mi assumo la responsabilità di dichiarare: che le Istituzioni non possono permettersi mancate assunzioni di
responsabilità; che è doveroso per tutti quanti ci rappresentano di conoscere e studiare la Legge; che il
Primo Cittadino del Comune Capoluogo non può non esserci in decisioni che impatteranno fortemente nel
territorio anche relativamente ai posti di lavoro; che tutte le forze sociali a tutti i livelli non possono stare
in silenzio rispetto a questo scempio; che tutte le forze politiche del territorio hanno il dovere e l’obbligo
morale di fare rispettare la norma e di tutelare questo territorio.
Infine, per una questione di dignità personale e professionale e di rispetto della carica istituzionale da lui
ricoperta dico all’Assessore, mio amico personale, Peppe La Porta, dimettiti.
Certo stupisce che, di fronte ad una mancata responsabilità di un’azione che danneggia tutto il territorio,
sia un’umile professoressa e per giunta amica a chiedere ciò, nel silenzio assordante di tutti.
Auspico una presenza massiccia alla manifestazione che si terrà lunedì 18 novembre c.m., indetta dal
Farinato di Enna con la partecipazione del Colajanni di Enna, di tutte le forze sociali e confederali di
categoria, territoriali e regionali e di tutte le forze politiche che avranno veramente a cuore questo territorio.
Per rimanere accanto agli alunni, al personale delle scuole, a tutti i genitori degli alunni che stanno
combattendo mettendoci la faccia in difesa di tutto il territorio della Provincia.
Prof.ssa Angela ACCASCINA
Docente del Liceo Scientifico “P. Farinato” di Enna
In omaggio al proprio eretico e visionario maestro
Pier Paolo Pasolini
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