Un evento molto importante e di assoluto prestigio per la città di Enna. Domenica prossima 17 novembre arriva a Enna una reliquia ex ossibus della Beata Maria Cristina di Savoia.
La reliquia donata da Convegno di Cultura Maria Cristina di Savoa alla sede di Enna presieduta da Filomena Greco sarà esposta nella chiesa di Sant’Anna nella stessa giornata dalle 19, al termine della celebrazione eucaristica da parte dell’assistente eclesiastico del convegno, parroco di Sant’Anna e Vicario Foraneo Don Giuseppe Fausciana. Dal convegno di Enna si invita tutta la cittadinanza e le autoritità religiose civili e militari a partecipare a questo importante evento.
Processo di beatificazione
Fu il marito di Maria Cristina, Ferdinando II, ad avviare il processo di beatificazione della defunta regina consorte: il 10 luglio 1859, a più di 30 anni dalla sua scomparsa, la Santa Sede comunicò che Maria Cristina di Savoia era stata proclamata venerabile.
La causa di beatificazione e canonizzazione è stata in seguito interrotta, ma è stata rimessa in moto nei primi anni 2000 dai Convegni di cultura “Maria Cristina di Savoia”[7]. Con lettera del 17 novembre 2004 – a firma della presidentessa, la professoressa Margherita Elia Leozappa, previa approvazione del Consiglio nazionale del 26 maggio 2004 – è stato conferito a padre Luca De Rosa, O.F.M., il mandato di postulatore della causa di beatificazione e canonizzazione presso la Congregazione delle cause dei santi. Con atto del 3 dicembre 2004 la Congregazione ha approvato e accolto il mandato di postulazione[8].
Nel pomeriggio del 2 maggio 2013 papa Francesco, ricevendo in udienza privata il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, ha autorizzato la promulgazione del decreto riguardante il miracolo attribuito all’intercessione di Maria Cristina, dando il via libera alla beatificazione.
Sabato 25 gennaio 2014, alle ore 11.00, presso la basilica di Santa Chiara di Napoli, pantheon dei sovrani borbonici, dov’è sepolta, si tenne il rito di beatificazione in una solenne celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo metropolita di Napoli, concelebrato dai cardinali Angelo Amato, cardinale legato per la beatificazione in qualità di prefetto della Congregazione delle cause dei santi, e Renato Raffaele Martino e dagli arcivescovi Tommaso Caputo, Armando Dini, Fabio Bernardo D’Onorio, Arrigo Miglio e Mario Milano[9]. Alla cerimonia erano presenti il duca e la duchessa di Castro, i principi Carlo e Camilla di Borbone delle Due Sicilie, il principe don Pedro di Borbone con la moglie Sofia e i figli, Anna di Francia duchessa di Calabria, i principi Amedeo e Silvia di Savoia-Aosta, la principessa Clotilde di Savoia e il principe Sergio di Jugoslavia in rappresentanza del principe Vittorio Emanuele, la principessa Maria Gabriella di Savoia, dom Duarte duca di Braganza, oltre a esponenti delle case di Borbone e d’Asburgo-Lorena[1].
[19:10, 13/11/2024] Filomena Greco: Il miracolo per la beatificazione
Ai fini della beatificazione la Chiesa cattolica ha considerato miracolosa la guarigione di Maria Vallarino, malata dal giugno 1866, da tumore maligno alla mammella destra e tumore incipiente alla mammella sinistra. La Vallarino rifiutò un intervento chirurgico, affidandosi al’intercessione della Venerabile Maria Cristina e ingerendo un frammento di tessuto appartenente a una reliquia “ex indumentis” della Venerabile, il male cominciò a regredire subito e dopo una settimana era scomparso. Maria Vallarino morì 39 anni dopo senza recidive[10].


