Dal 18 novembre al 19 dicembre 2021
I FIORI DI MOZIA
Acquerelli archeologici di Lorenzo Nigro
Mostra e catalogo a cura di Lauretta Colonnelli
Spazio Arti Floreali
Vicolo della Campanella, 42 – Roma
Ingresso libero
Orari:
da martedรฌ a sabato: ore 16:00 – 19:30
domenica: 11:00 – 18:00
lunedรฌ chiuso
VERNISSAGE DI INAUGURAZIONE:
Giovedรฌ 18 novembre 2021 – Ore 17:30 – 20:00
Nasce dai diari e disegni di Lorenzo Nigro, che da ventโanni dirige la missione archeologica di Mozia, isola siciliana nello Stagnone di Marsala, lโidea della mostra che inaugurerร nel nuovo Spazio Arti Floreali di Roma il prossimo 18 novembre. โI Fiori di Moziaโ, che raccoglie gli acquarelli archeologici di Nigro in un percorso curato da Lauretta Colonnelli, autrice anche del catalogo dedicato, intende raccontare per immagini illustrate non solo la storia delle piante che oggi si incontrano sullโisola, ma anche quella degli scavi, e delle sensazioni che pervadono gli archeologi durante il soggiorno sullโisola nei periodi di scavo, trascinando nellโincantamento di Mozia anche quelli che non lโhanno mai vista. Una mostra che puรฒ considerarsi un complemento allโomonimo romanzo I genรฎ di Mozia dello stesso autore uscito per la casa editrice Il Vomere nel 2020 nel quale la gioia della ricerca archeologica, lo splendore della piccola isola e gli insegnamenti dei grandi del passato fanno da sfondo ad un giallo straordinariamente avventuroso in cui il protagonista รจ l’autore stesso.
La mostra, in programma fino al 19 dicembre, sarร aperta tutti i pomeriggi tranne il lunedi, domenica orario continuato.
L’inaugurazione avrร luogo giovedรฌ 18 novembre alle ore 17:30, il finissage sabato 18 dicembre alle ore 16:30. Maggiori informazioni al sito https://artifloreali.it/
LORENZO NIGRO
Lorenzo Nigro (Roma, 13 dicembre 1967) รจ un archeologo italiano. ร professore ordinario di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente Antico e di Archeologia Fenicio-Punica alla Sapienza di Roma; รจ anche scrittore e acquarellista italiano.
Scava in Giordania, Palestina e Sicilia occidentale. Sull’isola di Mozia, in provincia di Trapani, ha individuato diverse strutture arcaiche – come il Tempio del Kothon e il Sacello di Astarte – e una serie di altri importanti monumenti e reperti; dal 2004 dirige la Missione Archeologica della Sapienza Universitร di Roma che opera a Tell es-Sultan, l’antica Gerico, Tell Sheikh Abu Zarad (antica Tappuah), e Betlemme in Palestina e nella fortezza ammonita di Jamaan e nell’antica cittร di Khirbet al-Batrawy, da lui scoperta in Giordania. In quest’ultimo sito archeologico nel 2010 ne ha scoperto il Palazzo Reale, con numerosi importanti reperti del III millennio a.C., tra i quali cinque asce di rame, una collana con 630 perle e diversi torni da vasaio. Ha diretto il progetto della Cooperazione Italiana “Oasi di Gerico” per la salvaguardia e valorizzazione di 13 siti archeologici nell’Oasi di Gerico e, negli ultimi tre anni ha scritto due romanzi archeologici per l’editore il Vomere: Gerico. La Rivoluzione della preistoria (Marsala-Roma 2019); I genรฎ di Mozia (Marsala-Roma 2020), dedicati rispettivamente all’รจtร neolitica nella piรน antica cittร del mondo e alla saga della Famiglia di Giuseppe Whitaker e al mistero del tesoro di Garibaldi.
Dal 2009 รจ membro del Consiglio Scientifico della Fondazione G. Whitaker, Palermo, per la quale ha curato l’edizione di diversi volumi.


