Parte da uno dei territori più depressi in Italia, da un punto di vista economico ma con tanta voglia di riscatto, un ambizioso progetto di emancipazione e miglioramento delle condizioni economiche e di dignità dell’universo femminile. Una esperienza quindi che punti a fornire ulteriori strumenti a migliorare le condizioni economiche, culturali perchè l’indipendenza economica è poi lo strumento principale di libertà per una persona. Nella giornata di mercoledì scorso al rettorato dell’università Kore di Enna è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra diverse istituzioni pubbliche e private per avviare il progetto “Donne Artigiane”. Una iniziativa di carattere nazionale promossa dal Convegno di Cultura Maria Cristina di Savoia rappresentato a Enna da Filomena Greco, ed a cui hanno aderito come partner, l’ateneo ennese, la Camera di commercio di Enna e Palermo, il Comune di Enna, le associazioni di categoria di Cna e Confartigianato ed il consorzio Fidi Fidmed. A sottoscrivere il documento di unità di intenti, la stessa Filomena Greco ma come procuratore della Presidente nazionale Silvana Alesiani, il rettore della Kore Francesco Tomasello, il sindaco di Enna Maurizio Dipietro, i presidenti provinciali di Cna e Confartigianato Filippo Scivoli e Peter Barreca, l’amministratore delegato di Fidmed Fabio Montesano. Oguno dei soggetti sottoscrittori quindi si impegna a “portare in dote” al progetto le proprie competenze e risorse umane e strumentali, di quello che rappresenta e fare sinergia con scambi di competenze ed esperienze per promuovere attività accademiche, culturali ed educative ed organizzare quindi programmi formativi e attività di sostegno nei settori di interesse del progetto. Un progetto ambizioso questo che punta nel più breve tempo possibile ad essere operativo con l’organizzazione di corsi di formazione professionale e workshop tematici, elaborare, definire e sostenere politiche di competenza territoriale in materia, organizzare eventi culturali, promozionali e divulgativi, promuovere scambi istituzionali, realizzare altri programmi congiunti e attività di cooperazione nei settori di interesse reciproco. Tutto ciò saprà possibile grazie alla disponibilità di risorse umane e strumentali da parte dei soggetti sottoscrittori. Tra l’altro le condizioni per raggiungere ottimi riscontri ci sono tutti visto che a dispetto dei dati economici che arrivano, la provincia di Enna secondo i dati forniti da Unioncamere, da decenni è nei primi posti in Italia per percentuale di imprese con a capo una donna rispetto al numero complessivo di imprese iscritte al registro camerale. “Siamo fermamente convinti che la sinergia tra diversi soggetti è la carta vincente per raggiungere traguardi importanti come quello che ci proponiamo con questo progetto – commenta Filomena Greco – oggi istituzioni pubbliche e private mettono a disposizione risorse umane, materiali ma anche proprie esperienze. Come ha ben detto il Magnifico Rettore Dott. Francesco Tomasello – Se vuoi andare veloce, vai da solo. Se vuoi andare lontano, vai insieme ad altre persone – E non è escluso che l’elenco dei soggetti partner possa arricchirsi con ulteriori presenze. Il tutto con un unico fine quello di migliorare le condizioni economiche, culturali e di dignità della donna”.


