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Crisi del Turismo: Il presidente dell'Atea Giuseppe Nicoletti "Pronti a ripartire ma non lasciateci soli"

Intervista a Giuseppe Nicoletti presidente dell’Atea la neo costituita associazione che mette insieme le strutture extra alberghiere con 15 associati a Enna che valgono poco meno di 200 posti letto. Con Giuseppe Nicoletti abbiamo parlato dell’attuale situazione che vive il settore ricettivo ma soprattutto le prospettive future.
Come è in questo momento la situazione dell’attività ricettiva a Enna.?
E’ innegabile che l’ondata di cancellazioni ci ha travolti e lasciati, in una prima fase, attoniti e pieni di lividi; portando molti a valutare seriamente anche la chiusura definitiva dell’attività. L’attuale situazione ricettiva è come sospesa in un limbo, in attesa di uscire come da un letargo obbligato, non voluto, non cercato, ma dal quale si ridesterà più forte e determinata di prima. Eravamo appena partiti con l’istituzione della nostra associazione A.T.E.A., con tantissimi progetti, connessioni, link e visioni che, a causa di questa problematica hanno subito un rallentamento. Abbiamo però sfruttato questa “pausa forzata” per analizzare e ripianificare obiettivi e nuovi strumenti da utilizzare e sono certo, perché lo avverto, nelle parole e nella sostanza, che ne usciremo molto più forti con collaborazioni sia intersettoriali (soggetti operanti in tutte le maglie del turismo, come guide, ristoratori, bar etc…) sia istituzionali.
Un settore quello dei B&B, Casa vacanze ed altro che nella città di Enna stava vivendo un’ importante crescita. Questa adesso si fermerà
Si fermerà solo se saremo lasciati soli ma se riusciremo, come sono certo accadrà, a creare delle maglie collaborative forti e di sostanza con tutti i soggetti coinvolti nel Turismo ed anche e soprattutto con le istituzioni (attraverso ad esempio la costituzione di tavoli tecnici permanenti), che guardino non solo ad un primo momento di rilancio, porremo le basi per una crescita strutturata, di qualità, che duri nel tempo. Il tavolo tecnico è e deve essere un momento di confronto e di crescita, in cui tutti i settori realmente coinvolti, siano ascoltati e che le reali esigenze del visitatore arrivino da chi tutti i giorni le accoglie, direttamente a chi può fare in modo che la loro esperienza di viaggio rimanga indimenticabile. Dovremo operare su più fronti congiunti, come l’abusivismo, che danneggia l’immagine dell’intera città e non soltanto le strutture ricettive, che non possono confrontarsi con uguali prezzi di chi non ottempera agli obblighi di pagamento delle tasse, ma anche e soprattutto perché inficia fortemente l’esperienza del viaggiatore, che nella maggior parte dei casi riceverà un’accoglienza improvvisata, non professionale, non in linea con il concetto di qualità cui dobbiamo tendere; senza dimenticare le possibili ulteriori ripercussioni legate al mancato rispetto delle indicazioni sanitarie dell’OMS.
Con l’annullamento di tutti i più importanti eventi come la settimana santa, la settimana federiciana e molto probabile anche dei festeggiamenti della patrona come sono le prospettive future
La stagione 2020 è ormai compromessa per i noti problemi che non si esauriranno in tempi brevi; necessiterà un periodo di assorbimento di una “nuova normalità”, che dovremo tutti cercare di ridurre al minimo, alimentando proposte di rilancio accattivanti e di forte impatto mediatico. Da questa riflessione e prendendo spunto da una proposta di Bilancio esitata dalla Giunta Regionale, che prevede che la Regione possa acquistare da Tour Operator fio a 2/5 di alcuni pacchetti, nasce il suggerimento di A.T.E.A. di offrire una notte in omaggio per soggiorni minimi di 3 notti. L’investimento dell’amministrazione non riguarderebbe importi eccessivi e creerebbe un elemento di unicità in termini di attrattiva per la maggior convenienza della nostra città, rispetto ad altre mete siciliane.
Ciò su cui si deve lavorare non è il turismo di massa che pur può generare liquidità nell’immediato ma un turismo fluido, destagionalizzato, che miri il nostro territorio in tutte le sue sfaccettature e non solo nei momenti più rappresentativi e blasonati.
Il 4 maggio dovrebbe iniziare la fase due. Da dove si inizia in questo settore e in particolare nel nostro territorio?
Si comincia, come ho già detto, dalla redazione di piani strategici, in partnership tra rete del settore ed istituzioni e con investimenti onerosi per tutte le strutture ricettive e del comparto accoglienza, che dovranno adeguare le proprie infrastrutture alle norme dettate dall’OMS, oltre a quanto prevederà il prossimo Decreto Ministeriale. L’impatto economico sarà oltremodo importante, basti pensare alla necessità di dover sanificare superfici, tessuti ed aria; nelle strutture ricettive, ogni singolo elemento della camera (come materassi, cuscini, piumoni, tende, etc…) ad ogni check out dovrà essere trattato, oltre alla presenza all’interno di ambienti comuni (es sala colazione), di apparecchiature che consentano un flusso continuo di igienizzazione (ozonizzatori, tappetini con fluidi per disinfettare le suole delle scarpe, adeguamento impianti di condizionamento , antifiato per tavoli della colazione etc…). Se le aziende non saranno supportate da azioni del Governo, in buona parte, non potranno neppure riaprire; come associazione stiamo dal canto nostro valutando dei preventivi come gruppo di acquisto, al fine di scalare prezzi migliori, a fronte di quantitativi più importanti, nella considerazione che i prezzi medi solo degli ozonizzatori, vanno dai 500€ ai 1000€ a seconda dei m3 della singola camera. Questo è un passaggio importante perché poter garantire che le strutture del nostro territorio sono “sicure”, poiché sanificate in modo professionale e certificato (e meglio se fosse meccanizzato, piuttosto che realizzato manualmente), accrescerebbe ulteriormente il valore della nostra offerta, come sistema città. Ricordiamo anche che la nostra Provincia viene purtroppo identificata a causa della triste storia dell’Oasi di Troina, come la 3^ Provincia per numero di contagiati in rapporto alla numerosità degli abitanti dell’intera isola; quindi il tema della “sicurezza” va gestito e comunicato bene.
Ci vorrà sicuramente del tempo ma la città di Enna ed il suo territorio hanno notevoli potenzialità. Non crede che ci sia bisogno di un importante gioco di squadra?
Il lavoro di squadra è l’unica chiave di sviluppo; non esiste altra via percorribile. Troppe sono le complicazioni che il post COVID propone e potremo superarle solo se coopereremo per un unico scopo. Anche nel pomeriggio di oggi, ci siamo confrontati durante un’ interessante WEB ON AIR con Gioia Pugliese, Presidente della Proloco di Enna, alcuni rappresentanti del settore ristorazione, alberghiero, extralberghiero, Sabrina Murgano Presidente dell’ associazione guide AGTE, per discutere l’efficacia della proposta di omaggio di una notte su 3 pernottamenti e su possibili ulteriori scenari e progetti. Prossimo step sarà il coinvolgimento di tutti i rappresentanti di categoria, come Confartigianato, Confcommercio, CNA, Confesercenti, in modo da completare e definire tutti gli aspetti utili ad una congrua e dettagliata presentazione dello stesso alle istituzioni competenti.

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