Continua la nostra visita della città di Enna in sette giorni. Il sesto giorno va dedicato alla natura e alla biodiversità. Niente di meglio del Lago di Pergusa venuto al mondo circa 20.000 anni fa. Di origine tettonica è l’unico lago naturale della Sicilia e per questo va assolutamente visitato. La sua fama è legata innanzitutto al V libro della “Bibliotheca historica” di Diodoro Siculo che ivi narra il mito di Proserpina. Secondo motivo di notorietà è l’Autodromo, unico circuito al mondo posto intorno ad un lago. In passato le competizioni automobilistiche hanno reso Enna protagonista tra gli appassionati di questo sport. La Riserva Naturale speciale che protegge il Lago, ospita rare specie di uccelli migratori: i visitatori più fortunati potrebbero immortalare con suggestivi scatti gli stormi di fenicotteri rosa sempre più frequenti sulle acque. Consigliata una lenta passeggiata lungo il circuito nelle giornate di libero accesso ove potere incontrare facilmente rettili autoctoni come le testuggini palustri siciliane. Per una pausa di relax vi sono due aree verdi, Selva Pergusina e Parco Proserpina, che offrono spazi silenziosi e ricreativi. Dopo avere ammirato il lago, è consigliata una passeggiata che risalendo la strada conduce al Viale principale del Villaggio Pergusa. Qui, tra i giardini si può ammirare un’opera di arte contemporanea molto interessante: il “Ratto di Proserpina” dello scultore ennese Gesualdo Prestipino. Basta percorrere la “Scala della Legalità” per raggiungere la piazza dell’Obelisco littorio, ultimo raro monumento storicizzato ma mai rimosso (insieme ai bassorilievi ancora presenti sulla facciata della Camera di Commercio in centro ad Enna alta). La medesima piazza offre suggestivi scatti panoramici del Lago. Proseguendo a piedi , con l’auto o con l’e-bike -se si vuole – si raggiunge in pochi minuti il sito di Cozzo Matrice, abitato già dall’età del bronzo. Qui i Sicani e poi Greci fecero sorgere un antico santuario dedicato a Demetra e Kore. Vi è una grotta che si affaccia anch’essa sul Lago e secondo il mito sarebbe stata la “porta degli inferi” da cui Ade uscì per rapire Kore. Nel pomeriggio vi sarebbe la possibilità di visitare la miniera di Grottacalda, interessante esempio di archeologia industriale: non si può rimanere indifferenti al fascino di questo borgo minerario da cui ammirare uno splendido tramonto. Nel sesta giornata si potrebbero degustare carni locali alla brace. L’ultimo itinerario di questo viaggio lo si potrà leggere prossimamente su Enna Press 2.0.


