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Coronavirus. Nuova restrizione regionale da Musumeci. Le Madonie si adeguano

Coronavirus. Nuova restrizione regionale da Musumeci. Le Madonie si adeguano
Sofferenza e passione per tanti che, vista l’impossibilità di uscire mettono obbligatoriamente in atto le normative nazionale,regionali e dei singoli comuni. Entra in vigore oggi in Sicilia la nuova ordinanza firmata ieri sera dal Presidente della Regione Nello Musumeci per contenere il contagio del coronavirus nell’isola. Si tratta di un ulteriore provvedimento per prevenire e gestire l’emergenza epidemiologica del Covid-19 nell’Isola. Niente sport all’aperto, chiusura domenicale dei negozi e uscita solo una volta al giorno “ma solo per le emergenze”. Le Disposizioni riguardano la ”pulizia” di strade e uffici pubblici, gli esercizi commerciali, le rivendite di tabacchi, il trasporto urbano, le attività sportive, le uscite da casa per gli acquisti. Ecco alcune delle novità.
Viene sancito l’obbligo, da parte dei Comuni, di provvedere, qualora non lo abbiano già fatto, alla sanificazione delle strade del centro abitato, operazione fatta da tutti i sindaci delle Madonie , tra orari diurni e, molti orari serali per contenere al meglio l’effettività del sistema. Stessa situazione per gli uffici pubblici e degli edifici scolastici, con attività che verranno cofinanziate dalla Regione. Chiuse le aree a verde pubblico e parchi-gioco.
Nel commercio “non sarà ammesso l’ingresso nel territorio comunale dei venditori ambulanti al dettaglio provenienti da altri Comuni, situazione molto comuni nel territorio delle Madonie ove l’ambulante rimane un punto di riferimento giornaliero e/o settimanale per tanti anziani e non che, avendo la possibilità di avere la spesa davanti la porta, preferiscono usufruire di tale servizio. Al decreto regionale si aggiunge un’altro fattore cruciale per gli esercizi commerciali attualmente autorizzati e cioè, di restare chiusi la domenica , a eccezione di farmacie di turno ed edicole.
I sindaci potranno disporre la riduzione dell’orario di apertura al pubblico dei negozi, tranne di quelli che vendono prodotti alimentari e farmacie, e questo già in linea di massima alcuni primi cittadini avevano e hanno portato la chiusura fino alle 19.00 per far rientrare anche prima i commercianti a casa e potersi organizzare al meglio anche loro . Nelle rivendite dei tabacchi è vietato l’uso di apparecchi da intrattenimento e per il gioco”. Vietato lo sport all’aria aperta, anche da soli ,e questo negli ultimi periodi aveva dato calunnie a tanti che, improvvisati fautori del fitness, approfittano incautamente di uscire di casa, e tutto ciò non va bene se l’obiettivo finale e per il bene di tutti è quello di restare a casa.
Antonio David

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