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Coronavirus: Mannino (Cgil), ai lavoratori degli appalti della sanità mancano i dispositivi di sicurezza individuai. Sindacati scrivono a Protezione civile

Coronavirus: Mannino (Cgil), ai lavoratori degli appalti della sanità mancano i dispositivi di sicurezza individuai. Sindacati scrivono a Protezione civile
Palermo, 16 marzo- “Nonostante l’accordo di sabato mattina sulle linee sulla sicurezza anti-contagio per i lavoratori, persiste ad oggi una insostenibile situazione di scarsità di Dispositivi di Protezione Individuali in settori ad alto rischio di esposizione, come quello degli appalti nella sanità”: lo dice il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino. “Mi riferisco ai lavoratori delle pulizie, della sanificazione, delle mense ospedaliere e delle manutenzioni- specifica Mannino- non dotati di mascherine, guanti e camici, con i rischi conseguenti”. Sull’argomento Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs siciliane hanno inviato una nota alla Protezione civile per chiedere che ai suddetti lavoratori siano tempestivamente forniti i Dispositivi di protezione individuale necessari a garantire la loro sicurezza, ordinati dalle aziende appaltatrici ma finora non reperibili. “Sono lavoratori in prima linea”, scrivono i sindacati, ai quali non è possibile mantenere la distanza di un metro, quale principale misura anti contagio. Nelle more che avvengano le nuove consegne soprattutto di mascherine, non è più accettabile – scrivono i sindacati- che all’interno di Pronto Soccorso e strutture ospedaliere, i lavoratori degli appalti debbano continuare a essere i più esposti al rischio contagio. Riteniamo che le direzioni sanitarie delle Asp Siciliane si debbano adoperare affinché anche i lavoratori in appalto, esposti al rischio contagio tanto quanto tutto il personale medico e paramedico, siano debitamente tutelati”.

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