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Coronavirus. La proposta della Ugl Sicilia a Musumeci e Razza: "In Legge di stabilità regionale prevedere un incentivo straordinario per il personale sanitario impegnato nell'emergenza. Premiare il sacrificio di migliaia di lavoratori"

Coronavirus. La proposta della Ugl Sicilia a Musumeci e Razza: “In Legge di stabilità regionale prevedere un incentivo straordinario per il personale sanitario impegnato nell’emergenza. Premiare il sacrificio di migliaia di lavoratori”
Comunicato stampa
Coronavirus. La proposta della Ugl Sicilia a Musumeci e Razza: “In Legge di stabilità regionale prevedere un incentivo straordinario per il personale sanitario impegnato nell’emergenza. Premiare il sacrificio di migliaia di lavoratori siciliani”
“Premiare il sacrificio di migliaia di lavoratori siciliani con un incentivo straordinario una tantum.” E’ la proposta che la Ugl Sicilia, con i segretari Carmelo Urzì e Raffaele Lanteri delle federazioni Sanità e Medici, ed il segretario regionale Giuseppe Messina, ha inviato ieri con una nota indirizzata al presidente della Regione siciliana Nello Musumeci ed all’assessore della Salute Ruggero Razza. “Nei prossimi giorni l’Assemblea regionale siciliana dovrà esaminare il testo della Legge di stabilità trasmesso dalla Giunta regionale e crediamo non ci sia occasione migliore per aggiungere, nell’ambito degli equilibri finanziari, una disposizione mirata ad assegnare un emolumento extra a medici, infermieri ed operatori sanitari a vario titolo, anche del 118, sulla falsa riga di quanto hanno già stabilito altre regioni in Italia. In queste settimane – fanno notare Urzì, Lanteri e Messina, tutto il personale sanitario è stato duramente impegnato sia direttamente nella lotta al Covid-19, un nemico invisibile ed inesorabile, che nella riorganizzazione delle attività ospedaliere per rendere quanto più efficiente è possibile la risposta delle strutture dell’isola. Un impatto operativo e psicologico notevole, qualitativo e quantitativo, in relazione alla mutazione delle condizioni di lavoro oltre che di vita, considerato che per molti sanitari Coronavirus vuol dire anche andare a dormire in un appartamento diverso dalla propria abitazione o in stanze diverse di casa, non vedere o non poter riabbracciare i propri figli ed i familiari più stretti, fare straordinari massacranti, ovvero un incremento della situazione di stress che riteniamo possa essere compensata con una forma ulteriore di incentivazione. Peraltro, un intervento del genere, da parte della Regione, non andrebbe ad intaccare i fondi annuali delle aziende ospedaliere riservati alla produttività e, quindi, eviterebbe ogni sorta di conflitto tra i dipendenti delle stesse, poichè il rischio sarebbe che determinate fasce si sentirebbero derubate delle somme riservate a tutti i lavoratori a prescindere dalla questione emergenziale. E’ per questa ragione – concludono i sindacalisti della Ugl Sicilia – che chiediamo al presidente Musumeci ed all’assessore Razza un incontro, finalizzato ad individuare la strada che possa consentire l’approvazione a breve dell’apposita norma e il necessario accordo sindacale per la regolamentazione dell’incentivo richiesto. Siamo certi che, ancora una volta, l’Amministrazione e la deputazione regionale, non si sottrarranno nel pieno interesse di questa categoria di lavoratori.”

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