Contratto di costa: affidata la progettazione degli interventi antierosione nei primi 14 Comuni
Dopo avere avviato i cosiddetti โprimi interventiโ, vale a dire i lavori di ripristino delle barriere a mare lungo gli 84 chilometri del litorale compreso tra Patti e Tusa, lโUfficio contro il dissesto idrogeologico, guidato dal governatore siciliano Nello Musumeci, passa adesso alla fase successiva che prevede la progettazione delle opere infrastrutturali inserite nel โContratto di costaโ. La Struttura commissariale ha infatti provveduto ad affidare le indagini e la pianificazione degli interventi che serviranno ad arrestare i fenomeni di erosione nei quattordici Comuni del Messinese che fanno parte del โLotto 1โ.
Si tratta di: Acquedolci, Brolo, Capo d’Orlando, Caronia, Gioiosa Marea, Motta DโAffermo, Naso, Patti, Piraino, Reitano, SantโAgata di Militello, Santo Stefano di Camastra, Torrenova e Tusa. Ad aggiudicarsi l’appalto รจ stato il raggruppamento di professionisti che fa capo alla Artec Associati di Taormina.
ยซDagli esperti – sottolinea Musumeci – attendiamo adesso le soluzioni piรน idonee per riqualificare e proteggere il versante tirrenico della provincia di Messina. Tutte le opere che da qui a breve saremo in grado di avviare, saranno funzionali l’una allโaltra, rientrando in unโunica strategia che ha l’obiettivo di ristabilire lโecosistema naturale e di restituire ai siciliani spiagge ormai scomparse e, con esse, un paesaggio degno della fama di cui la nostra Isola gode in tutto il mondoยป.
Sono tre le aree di studio sulle quali i progettisti sono chiamati a lavorare. Riguardano la fascia costiera, la spiaggia sommersa e i corsi d’acqua che raggiungono il litorale. Svariate le tipologie di intervento che potranno essere adottate: ripascimenti, ma anche dragaggi e ricostruzione di dune e poi, tra le cosiddette opere definite โrigideโ, la realizzazione di pennelli e barriere frangiflutti, di difese a celle e di secche sommerse.


