Crisafulli non finisce mai di stupire, le conferenze stampa si susseguono a pieno ritmo. E in piena linea con quanto iniziato durante la campagna elettorale, il vecchio parlamentare Dem, che con i suoi quasi 10 mila voti sta mettendo in crisi l’apparato regionale di un Pd che fa acqua da tutte le parti ,ha appena iniziato una guerra contro Schifani e i suoi assessori, chiedendo l’integrazione oraria per gli ex precari e migliori tutele per i lavoratori dei cantieri di servizio. E lo sta facendo attraverso il suo genio ribelle, il suo enfant prodige, ovvero il giovane avvocato Lillo Colaleo, assessore al personale ,che ha detto : “Abbiamo convocato questa conferenza stampa con l’intenzione di dare la massima diffusione all’iniziativa istituzionale che come Comune stiamo mettendo in campo perché la Politica non deve dimenticare il suo ruolo di indirizzo. Il nostro obiettivo è richiedere alla Regione Siciliana l’integrazione oraria fino al pieno completamento del monte ore per il personale ex precario storico, e insieme un percorso progressivo di stabilizzazione e un incremento dell’indennità per i cantieri di servizio”. Colaleo ha rivendicato l’unità istituzionale attorno alla vicenda: “Deve essere chiara, ferma e forte la posizione del Comune”, ha detto, annunciando l’intenzione di coinvolgere anche gli altri Comuni siciliani nella stessa condizione, “per costruire un percorso che è anzitutto politico e forte nei confronti della Regione”. E così il “Mirellone” attraverso i suoi uomini entra prendendo a calci le porte, come sa fare lui, all’interno di Palazzo dei Normanni, per adesso, ma sicuramente si prefigge di entrare pure dentro Palazzo D’Orleans con un partito che a Roma volente o nolente dovrà rassegnarsi a riconoscere la sua leadership candidando, attraverso le primarie, alla Regione stessa,l’altra punta di diamante, ovvero Fabio Venezia e mettendo elegantemente alla porta l’attuale dirigenza che di limiti non ne ha pochi. E la proposta di Colaleo ha trovato il consenso unanime di tutte le sigle sindacali, presenti, fra le quali le più importanti, CGIL E UIL. Crisafulli ha rivendicato la scelta di dare “solennità agli atti in modo tale che la Regione possa capire che questo personale deve essere tutelato e garantito con gli altri, definendo l’iniziativa “un gesto di ringraziamento obbligatorio nei confronti della categoria”. Il sindaco ha annunciato la richiesta di un incontro con il governo regionale: “Chiederemo un incontro con il governo regionale e con l’assessore al ramo per capire meglio come possiamo determinare una soluzione”, aggiungendo che l’amministrazione “vuole condurre a testa alta questa battaglia”. Colaleo ha infine sottolineato e ha invitato l’intero territorio a un impegno comune: “dovremo essere fastidiosi con la politica regionale, dovremmo essere testardi”.
Le sigle sindacali, tutte presenti, hanno ribadito l’apprezzamento della posizione assunta dall’amministrazione comunale e dal sindaco Crisafulli, in merito alla categoria, definendola “un elemento di assoluta novità rispetto al passato”.
L’intenzione chiara e decisa dell’Amministrazione e del consiglio comunale è quella di restituire dignità a chi ogni giorno lavora per il bene comune, all’interno della macchina amministrativa, tenendo conto dell’aspetto, non solo formale ed economico della questione, ma anche strettamente umano e professionale. Una risposta univoca e forte quella dell’amministrazione Crisafulli, che coinvolgerà tanti altri comuni, per accendere i riflettori su una vicenda che non va lasciata nel dimenticatoio. L’altra iniziativa, annunciata dal sindaco il giorno dopo è stata quella della ferma volontà di attrarre i cittadini ad uscire di casa ad Enna alta anche dopo la festa della Madonna, e si è inventato una formula particolare, quella di chiedere agli operatori della ristorazione, dei bar e dei locali notturni per un periodo ben definito, dal 20 luglio al 31 luglio di praticare una scontistica dalle 18,30 fino alla chiusura, pari al 20 %. Una larga parte degli operatori hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa e ci sentiamo di plaudire al loro atteggiamento positivo, poiché denota amore verso la città. “Noi speriamo – ha detto il sindaco – che questa iniziativa possa stimolare la frequentazione dei cittadini ennesi nelle aree centrali e periferiche della città, anche passato l’effetto della festa della Patrona. Io credo che questo sia un modo per incentivare i cittadini e i visitatori a continuare a respirare questo “spirito” di festa e a vivere la città usufruendo delle sue realtà commerciali”.
Vladimiro Crisafulli, spera, attraverso questa iniziativa, di avere un positivo riscontro e auspica che si possa replicare in altri periodi dell’anno. E c’è una piccola chicca: l’Amministrazione sta provvedendo ad illuminare in maniera permanente tutta l’area dello storico mercato Sant’Antonio, perché ritiene che rendere accogliente quel luogo nevralgico permetterà di raggiungere l’intento di tenere sempre di più le persone insieme.
Non stanno mancando coloro che rosicano e non si rendono conto che facendo così è peggio per loro.
Mario Antonio Filippo Pio Pagaria


