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Cisl: a Messina il Comitato regionale dei Metalmeccanici

COMITATO ESECUTIVO FIM SICILIA

Il comitato esecutivo riunitosi a Messina il 19 giugno 2020 ha analizzato le difficoltà legate al settore metalmeccanico in Sicilia, ulteriormente aggravate in conseguenza dell’emergenza legata al Covid-19. L’esecutivo ritiene che la situazione dell’industria siciliana, già estremamente grave in fase pre-covid, rischia di diventare drammatica perché tendente alla completa desertificazione industriale. Il rischio è che molte aziende non abbiano la capacità di ripartire dopo una crisi che nata come sanitaria e diventata rapidamente sociale ed economica.
L’esecutivo ritiene che per evitare questo scenario, la politica nazionale e regionale debba supportare le attività con interventi mirati che aiutino le aziende metalmeccaniche già attive nel territorio a ripartire e, sfruttando le risorse e gli aiuti messi in campo in questa fase, cercare di attrarre nuovi investitori.
Sul territorio di Messina bisogna porre la massima attenzione sulla situazione che riguarda l’indotto della raffineria per evitare che il disimpegno del Gruppo possa generare una situazione drammatica in termini di occupazione nel territorio.
Anche nei territori di Siracusa e Gela l’attenzione deve essere posta sul settore petrolchimico per Siracusa, e la raffineria per Gela, per le forti ripercussioni che questi hanno anche sulle aziende metalmeccaniche. Per l’area di Catania bisogna accelerare ed attuare gli investimenti sul comparto microelettronica, focalizzare l’attenzione sul settore installazione impianti telefonici in grave difficoltà e rendere la zona industriale più accessibile a nuovi insediamenti industriali.
Sul territorio di Palermo e Trapani bisogna intervenire e risolvere positivamente le vertenze aperte passando da Blutec, Italtel e Sirti che rappresentano una forte criticità, sfruttando quanto più possibile anche lo strumento delle ZES per attrarre nuovi investimenti.
Dichiarazioni del Segretario Generale FIM SICILIA Piero Nicastro: “Le istituzioni siciliane devono intervenire con una strategia di politica economica che intercetti le enormi risorse del Recovery found, aprendo a nuovi investitori che permettano nuovi insediamenti produttivi nelle aree industriali siciliane con imprese che guardino al futuro e creare occupazione per i lavoratori metalmeccanici”.

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