CATANIA, PIAZZA LANZA: ANCORA VIOLENZA
AI DANNI DELLA POLIZIA PENITENZIARIA.
ARMANDO ALGOZZINO (UILPA) :
βI DETENUTI PSICHIATRICI SIANO GESTITI IN MANIERA DIVERSAβ.
LA PROPOSTA DEL SEGRETARIO NAZIONALE
12 aprile 2021
Sette aggressioni al personale della Polizia Penitenziaria in soli quaranta giorni.
La Casa Circondariale Piazza Lanza di Catania Γ¨ ancora una volta teatro di comportanti violenti e scomposti da parte dei ristretti.
E, nello specifico, anche lβepisodio piΓΉ recente, avvenuto nella giornata di domenica 11 aprile, vede quale protagonista un detenuto psichiatrico.
Lo denuncia, in una nota, il segretario nazionale della Uil Pubblica Amministrazione Polizia Penitenziaria Armando Algozzino che esprime βrabbia per lβaccaduto e solidarietΓ personale e sindacale agli esponenti del Corpoβ.
βPer lβennesima volta β afferma β i poliziotti penitenziari sono oggetto di atti di ingiustificata ferocia da parte di un detenuto affetto da disagio psichicoβ.
Nel pomeriggio domenicale, alle 16:30, sono stati aggrediti un vice ispettore e un assistente capo.
Il fatto segue di qualche settimana lβultima manifestazione di violenza verificatasi lo scorso 23 marzo: in quellβoccasione, a essere colpiti furono un sovrintendente e un assistente capo.
Il segretario interviene dunque sullo stesso argomento, sottolineando βlβinsostenibilitΓ di una situazione che mette insieme emergenza sanitaria, esplosioni di follia a carenze di organicoβ.
βNon Γ¨ possibile mettere i detenuti comuni alla stessa stregua dei ristretti mentalmente disturbati β afferma β perchΓ© questi ultimi hanno delle reazioni imprevedibili e inconsulte, che pongono a repentaglio la sicurezza del personale e della stessa popolazione carcerariaβ.
βHo piΓΉ volte manifestato, sia con il supporto della stampa che attraverso unβ interlocuzione serrata con lβamministrazione β prosegue lβesponente sindacale β la necessitΓ non piΓΉ procrastinabile di contrastare lβescalation di violenza in corso, non solo negli Istituti siciliani ma di tutto il Paeseβ.
Il segretario nazionale rimane convinto che lβunica strada da percorrere per cambiare la situazione in atto sia quella normativa, sia a livello disciplinare che nella programmazione di nuove misure.
E formula una proposta rivolgendola allβamministrazione.
βIn ogni Istituto occorre attivare un reparto ad hoc β sintetizza – che si dedichi a questa tipologia di detenutiβ.
βIl personale preposto deve essere opportunamente formato β chiarisce β proprio come lo erano gli agenti che, prima della chiusura, prestavano servizio presso gli ospedali psichiatrici giudiziari, erroneamente azzeratiβ.
βPersonale specializzato e formato su base volontaria β aggiunge β da intercettare attraverso appositi interpelliβ.
βInoltre, tutti i detenuti aggressivi, psichiatrici e non – conclude – che attaccano il personale devono essere trasferiti immediatamente dalla sede presso la quale hanno commesso il reatoβ.


