A quarantanni dal martirio di SantÓscar Romero, arcivescovo di San Salvador assassinato il 24 marzo 1980, e a trentanni dalla decisione della Chiesa Cattolica di autorizzare la celebrazione delle funzioni liturgiche in esperanto (20 marzo 1990), lAssociazione dei Socialisti Cristiani Europei (Asce) e lAssociazione Esperanto Nebrodi hanno deciso di costituire a Capo dOrlando il Centro SantÓscar Romero. Il sodalizio, ospitato presso la sede esperantista di via Cordovena 76, intende promuovere iniziative ecumeniche per il dialogo interconfessionale e per lamicizia tra i popoli, seguendo le stesse aspirazioni di libertà e giustizia sociale proprie della testimonianza cristiana di SantÓscar Romero. Secondo il docente universitario ed esperantista Antonio Matasso, «gli assassini fascisti e militaristi che martirizzarono monsignor Romero, e che avrebbero governato El Salvador con limmane ferocia dei famigerati squadroni della morte di estrema destra, non immaginavano che il vescovo dei poveri, martire della pace e della democrazia, sarebbe rimasto un simbolo intrepido per gli assertori della giustizia, anche dopo la morte. La decisione di Benedetto XVI di sbloccare il processo di beatificazione e quella del successore Francesco di completarlo, giungendo fino alla canonizzazione, sono stati atti di grande coraggio e onestà». A distanza di quarantanni, i fascisti salvadoregni di Roberto DAubuisson, mandante dellomicidio, esibiscono ancora oggi la croce nel simbolo del loro partito Arena, dopo aver assassinato, oltre a SantÓscar Romero, decine di migliaia di contadini ed oppositori, preti compresi. La Chiesa Cattolica celebra la festa del Santo dei campesinos il 24 marzo. Per chi fosse interessato alle iniziative del Centro, è possibile contattare le-mail info@santoscar.it.


