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Atto Vandalico Parco Minerario Floristella: una indignazione generale per il grave fatto accaduto

Un coro generale di indignazione per l’atto vandalico dei giorni scorsi all’interno di Palazzo Pennisi nel Parco Minerario di Floristella Grottacalda tra Enna e Valguarnera dove sconosciuti sono entrati dando fuoco ad una serie di infrastrutture al suo interno. Ma a prescindere dal danno subito da un punto di vista economico, è la grave ferita ad un luogo che rappresenta la memoria storica di un intero territorio visto che le miniere di zolfo hanno rappresentato l’economia ma anche tanti lutti e dolore per migliaia di famiglie di tutta la provincia. Così da parte di tutti, dal mondo della politica, dell’associazionismo, della cultura, è scattato una indignazione generale anche se però le responsabilità di questo totale abbandono di questo sino sono da addebitare a tutti. A partire dalla Regione che sta lasciando il parco da anni senza un presidente, agli stessi comuni di Enna, Valguarnera, Aidone ed Agira, soci dell’ente parco ma che però mai hanno fatto qualcosa per la conservazione e valorizzazione di questo sito che è uno dei più importanti da un punto di vista dell’archeologia industriale di tutto il meridione d’Italia. “Ignoti incivili si sono introdotti all’interno del Palazzo Pennisi, dando fuoco al materiale presente all’interno – commenta il sindaco di Valguarnera Francesca Draia – sarà mia premura sentire i miei colleghi sindaci per chiedere un incontro con il Presidente della Regione, affinché si nomini un Presidente per il Parco”. “Un domanda al neo Assessore Regionale ai Beni Culturali Alberto Samonà – commenta Salvatore Trapani presidente del Parco dal 1993 al 1998 – lei in grado di nominare un Presidente e fare aprire Palazzo Pennisi di Floristella come ”Museo regionale dello zolfo?”. Ma c’è chi punta anche il dito verso le amministrazioni comunali ree di non aver svolto a dovere il loro ruolo. “Esprimiamo il nostro rammarico per ciò che è successo all’interno del Palazzo Pennisi, condannando l’ignobile gesto – continua Concetta Dragà consigliere comunale di opposizione a Valguarnera e commissario locale di Forza Italia – purtroppo si paga anche l’inefficacia di amministrazioni come la nostra che non ha mai dato al Parco il peso che merita”. “Una situazione che deve essere affrontata una volta per tutte per trovare una soluzione definitiva – continua l’assessore ai Beni Culturali di Enna Francesco Colianni – dovremo lavorare insieme tra noi comuni soci dell’ente parco per capire come poter gestire questo importante patrimonio storico, turistico e culturale del nostro territorio”. “Legambiente esprime solidarietà al personale ed al Commissario del Parco, Dr. Arch. Nicola Neri, Soprintendente di Enna per il grave e vile atto vandalico perpetrato ai danni del palazzo Pennisi – cita una nota diramata da Legambiente Sicilia – il Parco, voluto fortemente negli anni ’80 dalla Legambiente dell’ennese, rappresenta la più completa testimonianza della Sicilia dello Zolfo. Legambiente ribadisce la necessità che si vada al compimento dell’iter per destinare Palazzo Pennisi a sede del Museo Regionale geominerario” “Si reagisca prontamente al vile atto vandalico che ha danneggiato palazzo Pennisi di Floristella – conclude il deputato regionale di Attiva Sicilia Elena Pagana – riportando al suo splendore l’edificio ottocentesco e completando il restauro e la realizzazione del museo dello zolfo”.

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