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Attività Motoria e Coronavirus: Uisp: "La palestra è la nostra casa" presentata all'Oms

“La palestra è la nostra casa” presentata all’Oms
La campagna nazionale dell’Uisp è stata illustrata in un webinar promosso dall’Oms-Ufficio di Venezia. In primo piano l’attività per le fasce più fragili della popolazione
Giovedì 16 aprile la Uisp ha partecipato ad un webinar organizzato dall’OMS-ufficio di Venezia. Il seminario online, seguito da diversi rappresentanti della rete costituita dalle cosiddette piccole Regioni e piccoli Stati d’Europa, è stato introdotto dalle relazioni tenute dalla professoressa Camilla Ihlebak della Facoltà di Scienze sociali, Dipartimento Scienze della salute pubblica dell’Università di As (Norvegia) e da Raffaella Chiodo Karpinsky, del settore politiche internazionali, cooperazione e interculturalità dell’Uisp.
L’occasione è nata dal coinvolgimento dell’Uisp Trentino da parte del Dipartimento Salute e Politiche Sociali della Provincia autonoma di Trento con cui la Uisp da tempo ha un’importante collaborazione per la promozione dell’attività motoria rivolta agli anziani. In questo periodo di emergenza dovuta al Covid19 questa collaborazione ha avuto un nuovo impulso con una esperienza che si sta rivelando di grande successo. Si tratta di lezioni di ginnastica impartite ogni mattina dagli operatori Uisp e ospitate dalla tv locale privata RTTR. L’iniziativa coglie un’importante necessità, tenendo anche conto del digital divide che riguarda alcune fasce di anziani e della maggiore disponibilità e fruibilità del mezzo televisivo.
Il contributo della Uisp, in occasione del webinar, è stato quello di rappresentare questa esperienza del Trentino insieme alle tante altre attività promosse con la campagna nazionale “La palestra è la nostra casa”. Sono state illustrate le caratteristiche delle diverse attività ideate e gestite dai Comitati e Settori di attività Uisp, descrivendone la genesi, le specifiche elaborazioni finalizzate a raggiungere i diversi target, in particolare i gruppi con maggiore vulnerabilità. La vocazione sociale e solidale dell’associazione, emersa dalla presentazione della raccolta di iniziative e dei video suddivisi per tipologia di attività e per gruppi di persone beneficiarie, è stata accompagnata dall’approfondimento degli aspetti sociali particolarmente sensibili in questo tempo di isolamento forzato delle persone. In particolare, i principi di gratuità dei servizi offerti, dell’universalità del diritto umano al movimento, così come la qualità delle attività proposte da operatori qualificati Uisp, sono elementi che hanno reso percepibile la differenza di cui è portatrice un’associazione di sport per tutti come la Uisp. E’ stata così rappresentata la differenza tra il settore privato e un’associazione che ha per cifra lo scopo sociale della sua azione: persone e non clienti.
Gli obiettivi e l’attenzione specifica dedicata alle fasce più vulnerabili, come anziani, bambini, persone con disabilità, donne in gravidanza, hanno suscitato interesse e apprezzamento da parte degli organizzatori. Le attività proposte nell’emergenza Covid19 e il lavoro portato avanti con i progetti sul tema dell’advocacy per l’attività fisica, della prevenzione e della salute sono in perfetta coerenza con la scelta Uisp di realizzare e promuovere la traduzione e pubblicazione del Piano d’Azione Globale sull’Attività fisica dell’OMS, scaturito dal progetto europeo Active Voice. Oggi i frutti di queste iniziative sono tra gli strumenti al servizio di altri due progetti internazionali, Change e Next, così come dell’azione che la Uisp sviluppa nel fronteggiare le sfide di oggi e nella auspicata fase 2, della rispresa che verrà. (Raffaella Chiodo Karpinsky)

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