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Assoro presentato intervento di restauro della statua lignea di San Leone

Giovedì 20 febbraio alle ore 18:00, presso la Basilica di San Leone ad Assoro, è stato presentato l’intervento di restauro della Statua Lignea raffigurante il Santo titolare della Basilica.
Il parroco della Basilica, Padre Salvatore Minuto ha celebrato una messa in memoria del Santo Vescovo, nel giorno a lui dedicato insieme al Rettore della Chiesa di San Nicolò l’Arena di Catania che è intervenuto durante la presentazione dell’intervento raccontando la vita del Santo.
L’intervento è stato affidato ai professionisti della PROPERART Società Cooperativa ed è stato eseguito dalle restauratrici Roberta Campo e Marina di Majo.
I lavori sono iniziati ad ottobre 2019 e sono terminati a gennaio 2020.
L’opera è stata realizzata nel 1521 dallo scultore Angelo Lo Chirco. L’opera presentava un avanzato stato di degrado e ha subito nel corso dei secoli ha subito profonde manomissioni.
La policromia originale, infatti, non è più presente, in quanto, in un intervento non documentato, è stata effettuata una totale rimozione della pellicola pittorica e degli strati preparatori originali e della decorazione con foglia d’oro.
Successivamente è stata effettuata una totale ridipintura della statua, con uno stile e cromie che non rispecchiano l’epoca di realizzazione dell’opera e non risultano conformi a quanto attestato dai documenti di commissione dell’opera. Erano presenti diverse fessurazioni del supporto ligneo di media entità, in corrispondenza dei punti di giunzione delle diverse porzioni lignee che compongono il basamento della statua. La mano sinistra del Santo mostrava inoltre la mancanza di un dito.
A livello pittorico, la scultura era fortemente danneggiata; si osservavano, infatti, numerose, ed eterogenee lacune ed abrasioni degli strati pittorici, che mettevano in luce il sottostante strato di preparazione ed il supporto ligneo. Tali lacune erano concentrate principalmente: sulle mani del santo, sulle maniche dell’abito sottostante la tunica, in corrispondenza delle pieghe dell’abito più sporgenti.
Infine la figura dell’eretico, posta ai piedi del Santo, risultava fortemente lacunosa, e soprattutto nelle mani, non era più presente la pellicola pittorica e la sottostante preparazione.
L’intervento conservativo, finalizzato alla restituzione della leggibilità dell’opera e al mantenimento della materia di cui è costituita, è stato condotto rispettando i principi di minimo intervento, distinguibilità, compatibilità dei materiali e delle tecnologie applicate, resa estetica opportunamente concordata con il committente e la soprintendenza di Enna nel pieno rispetto dei criteri di scientificità.

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