Da oggi inauguriamo la rubrica “Realmese: tra passato e presente” 📚 con la storia degli scavi e le indagini moderne del territorio xibetano ⚱️🏺
🔎🔍Tra i protagonisti della storia xibetana non possiamo non parlare di Paolo Orsi, insigne archeologo di Rovereto invitato in Sicilia nel 1888 a coadiuvare nella direzione del Museo Archeologico Nazionale di Siracusa, di cui divenne direttore dal 1895 al 1934.
Ma conosciamo meglio la sua storia.
Antesignano del metodo dello scavo stratigrafico, Paolo Orsi elaborò un metodo scientifico rigoroso studiando la documentazione e i reperti mobili attraverso il confronto tipologico e senza perdere di vista il contributo delle discipline naturalistiche.
La sua attività in Sicilia è stata importantissima. A lui si deve le numerose campagne di scavo nell’isola (Cava d’Ispica, Modica, Acre, Ragusa, Lentini, Megara Hyblea, Gela, Pantalica, Stentinello, Thapsos, Castelluccio, Monte Dessueri etc.) ma soprattutto il suo prezioso contributo in ambito preistorico con l’elaborazione della prima griglia cronologica. E non solo egli contribuì enormemente al fenomeno rupestre medievale, in età bizantina, esplorando e studiando numerose chiese rupestri in Sicilia, in particolare quelle della Sicilia orientale.
⁉️Perché è così importante per l’archeologia xibetana? ⚱️🏺
Tra le sue innumerevoli esplorazioni che lo portò a compiere “lunghe e disagevoli escursioni in luoghi impervi” in Sicilia, probabilmente giunse anche a Calascibetta. Sappiamo infatti che nel suo schedario topografico scrisse una nota relativa alla “necropoli saracena” vicina a Calascibetta e alcuni appunti che saranno fondamentali per Luigi Bernabò Brea per intraprendere lo scavo della necropoli di Realmese. ⚱️🏺
⁉️Conoscevate già questa figura e la sua importanza anche per il territorio xibetano?
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