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ANCORA SULLA STRADA NORD – SUD, LA GRANDE INCOMPIUTA DA TRENT’ANNI di Salvatore Presti

ANCORA SULLA STRADA NORD – SUD, LA GRANDE INCOMPIUTA DA TRENT’ANNI di Salvatore Presti
Cinquantaquattro milioni di euro sono tanti, è stato il commento a caldo di molti cittadini nell’apprendere la notizia. Un finanziamento così corposo per le strade dell’ennese non s’era mai avuto. La somma, annunciata nei giorni scorsi, sarebbe destinata a migliorare le infrastrutture nel territorio della provincia di Enna. Forse ce ne vorrebbero di più, si dice in giro, dato lo stato di degrado delle strade con careggiate spesso impercorribili o addirittura chiuse al traffico. Al momento le maggiori criticità si hanno per la S.P.4 e per gran parte delle strade provinciali e statali dell’area nord.
Paradossali sono le vicende della Nord-Sud. Una infrastruttura di primaria importanza per gran parte della nostra provincia. Un’arteria pensata dal primo governo regionale presieduto da Giuseppe Alessi, programmata nei primi anni ‘50, progettata alla fine di quel decennio, finanziata negli anni 60, i cui lavori dei primi lotti hanno avuto inizio oltre 50 anni fa. La recente visita in corso d’opera del sottosegretario Giancarlo Cancelliere, vice ministro delle infrastrutture e dei trasporti nell’ultimo governo Conte, sembra aver dato impulso alla conclusione dei lavori dei tratti di strada da tempo appaltati.
Su questa arteria molti politici della prima e seconda repubblica hanno ‘costruito’ le loro campagne elettorali, promettendo continui finanziamenti. Molti si ricorderanno di un finanziamento di 500milioni delle vecchie lire con un emendamento su una finanziaria degli anni ’90, ottenuto da un neo eletto parlamentare ennese. Ebbene dopo qualche mese, dovendo il governo nazionale rastrellare fondi per la sopravvenuta emergenza di un devastante terremoto, la somma stanziata venne stornata. Così sfumò quel finanziamento per la Nord-Sud.
E la storia si ripete: l’ANAS e la Regione Siciliana mettono e tolgono i soldi destinati al completamento dell’opera, con valzer interminabili. Così il tratto C, ovvero la Nicosia – Leonforte – SS.192 è rimasto al palo. È stata fatta la valutazione “costi benefici” con il risultato di non essere più economicamente compatibile, data la riduzione del traffico. Si pensa di abbandonare il tracciato a scorrimento veloce per optare al molto più economico piano di ammodernamento del vecchio percorso.
Una strada, la Nord-Sud, dalle mille problematiche per cui non si sa per quanti anni ancora rimarrà la “grande incompiuta”.
(Nella foto: il vice ministro nell’incontro con i tecnici dell’Anas a Nicosia)
Salvatore Presti

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