Enna Press

Testata giornalistica Online

Al via ONCOnnection ‘La rete oncologica al servizio dei pazienti’

Al via ONCOnnection ‘La rete oncologica al servizio dei pazienti’

22 marzo 2021 – In Italia ogni anno circa 270 mila cittadini sono colpiti dal cancro.

Attualmente, il 50% dei malati riesce a guarire, con o senza conseguenze invalidanti.

Dell’altro 50% una buona parte si cronicizza, riuscendo a vivere più a lungo.

Ci sono però ancora problemi: dalla presa in carico del paziente alla revisione organizzativa,

dall’accesso rapido ed uniforme a terapie innovative ai problemi nutrizionali che moltissimi

pazienti presentano. Il coordinamento tra Centri ‘Hub e Spoke’ e medicina territoriale, è

fondamentale nei processi organizzativi/gestionali. Per fare il punto sul tema, Motore Sanità

ha creato ‘ONCOnnection’, serie di webinar incentrati sul mondo dell’oncologia, che prendono

il via oggi con ‘L’ONCOLOGIA TERRITORIALE TRA NUOVE TECNOLOGIE E NUOVI SCENARI

ASSISTENZIALI’, realizzato grazie al contributo incondizionato di Pfizer, Amgen, Boston

Scientific, Nestlé Health Science, Takeda, Kite a Gilead Company e Kyowa Kirin

“Per sconfiggere il cancro ci vuole una forte connessione tra tutti gli attori coinvolti nel panorama

della Sanità, dalle reti oncologiche, alle associazioni pazienti, alla medicina territoriale,

all’innovazione digitale, alla creazione dei Molecular Tumor Board, alla formazione di team

multidisciplinari, fino alla condivisione dei dati clinici “Real world”. Con Motore Sanità abbiamo

voluto dare il nostro contributo per vincere questa battaglia, creando ONCOnnection, una serie

di incontri che vedranno il coinvolgimento e il confronto tra i massimi esperti a livello nazionale

del panorama oncologico”, ha dichiarato Claudio Zanon, Direttore Scientifico di Motore Sanità

“Oltre 3.600.000 casi prevalenti oncologici non possono avere come unico riferimento le oncologie

ospedaliere. Il percorso del paziente oncologico presenta brevi periodi in ospedale e lunghe fasi che

si svolgono nel territorio e a domicilio. I bisogni del paziente oncologico sono diversi e articolati e

vanno da una domanda di alta specializzazione a problematiche socio sanitarie. Occorre inserire nel

territorio competenze specialistiche che lavorino in continuità con il Medico di Medicina Generale e

con l’Oncologo ospedaliero per trasferire a livello territoriale alcune attività, dal follow-up alla gestione

della tossicità, dalla psiconcologia alla delocalizzazione di alcuni farmaci. Si tratta di ridisegnare i PDTA

delle patologie oncologiche, avendo a disposizione più setting assistenziali che oltre al ricorrere al DH

ospedaliero prevedono anche i letti di cure intermedie, le articolazioni del Chronic Care Model e anche

il domicilio del paziente”, ha spiegato Gianni Amunni, Associazione Periplo, Responsabile Rete

Oncologica Toscana, Direttore Generale ISPRO, Regione Toscana

Visite: 140

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *