“Il contenzioso che da anni blocca la gestione del servizio idrico nell’area etnea non è più tollerabile né sostenibile.” Questa la posizione del deputato regionale di Forza Italia Salvo Tomarchio, che interviene dopo il voto dell’Assemblea Territoriale Idrica di Catania che ha approvato la rescissione della convenzione con la società SIE, Servizi Idrici Etnei.
La decisione, che ha registrato un voto politicamente rilevante anche del comune di Catania, rappresenta per Tomarchio “un passo necessario per uscire da una situazione di stallo che dura ormai da vent’anni.”
“Il contenzioso tra ATI e SIE è diventato insostenibile. I sindaci, che ogni giorno devono rispondere ai cittadini per la carenza di acqua e la scarsa qualità del servizio, hanno il diritto di chiedere lo scioglimento di una convenzione che non funziona”.
“Difendere il servizio significa difendere la qualità della vita delle persone. Il privato va bene quando garantisce efficienza e investimenti, non quando produce costi e inefficienze. Il dato delle perdite di rete, che in alcune aree supera il 50 per cento, è emblematico. Sprecare oltre metà dell’acqua che viene immessa in rete non è accettabile”.
Tomarchio sottolinea poi la necessità di ripensare il modello di gestione: “Non escludo a priori il privato – precisa – ma la priorità deve essere la qualità del servizio e la tutela dei cittadini. Il voto di oggi è un segnale importante. Sono vicino ai sindaci in questo percorso e li sosterrò affinché si possa garantire ai cittadini un servizio efficiente a prezzi adeguati. È arrivato il momento di superare logiche che hanno prodotto solo contenziosi e ritardi. Il governo regionale, con il presidente Schifani, sta lavorando positivamente su questo fronte per dare risposte infrastrutturali e sono certo che saprà essere al fianco delle realtà catanesi, nell’interesse esclusivo delle nostre comunità”.


