Nell’ultimo aggiornamento di ieri pomeriggio ci eravamo lasciati con l’ipotesi che l’alternanza
di espressioni dello scirocco fosse talmente spiccata, tra momenti più caldi e momenti più
umidi, da portare pure nubi sempre più spesse e nebbia, e così è stato ieri sera. Del resto,
quando prevale la componente appunto umida dello scirocco ci sono venti anche
abbastanza freschi. Ci sono fasi in cui invece prevale la risalita più calda, ieri nel pomeriggio
ad esempio, e accubbusa, come si dice nella nostra lingua locale.
Lo dicevamo, è una condizione particolare per essere piena estate, è più che altro una
condizione tipica delle stagioni di passaggio, diciamo settembrina per essere più precisi.
Una situazione rara, che ricordo pochissime volte da 50 anni a questa parte, forse due o tre
compresa questa, nel senso che fasi di intervallo dell’estate ci sono sempre state ma di
solito grazie all’arrivo di venti settentrionali o nord occidentali, non certo per uno scirocco che
diventa quasi levante, nel cuore di luglio.
Continuerà così fino a lunedì quando il nucleo in quota più instabile transiterà vicino alla
Sicilia. Ci saranno precipitazioni e fenomeni a seguire, soprattutto tra martedì e mercoledì,
con qualche anticipo anche lunedì nel momento del passaggio di consegne tra le diverse
correnti. Ad oggi, il nucleo sembra avere una traiettoria occidentale e quindi con effetti meno
incisivi per noi ma, stante la singolarità della configurazione di cui abbiamo già detto, meglio
aspettare ulteriori dati.
Ne riparleremo.
Al prossimo aggiornamento.
Luca Alerci


