È la sera di Ditonellapiaga, da Sanremo a Lampedus’amore
La giornata di martedì 7 luglio, seconda giornata dell’XI edizione di Lampedus’amore – Premio giornalistico internazionale Cristiana Matano, attraverserà due linguaggi diversi, ma complementari: quello della testimonianza e quello della musica.
Alle 18.30, all’Archivio Storico di Lampedusa, sarà presentato “Perché ero ragazzo” (Sellerio), il libro di Alaa Faraj. Più che un’autobiografia, è il racconto di una vicenda che interroga il rapporto tra giustizia, migrazioni e diritti. Studente libico, arrivato in Italia nel 2015 dopo la traversata del Mediterraneo, Faraj fu accusato di essere uno degli scafisti della cosiddetta “strage di Ferragosto” e condannato a trent’anni di reclusione. Dopo dieci anni di carcere, la sua storia, raccontata anche attraverso il libro scritto con la docente universitaria e attivista per i diritti umani Alessandra Sciurba – anche lei presente all’incontro, moderato dalla giornalista Elvira Terranova – ha contribuito a riaprire il dibattito pubblico sul fenomeno delle accuse rivolte ai presunti scafisti. Nel dicembre 2025 il presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli ha concesso la grazia parziale, consentendone la liberazione in attesa della revisione del processo. Un incontro che, a Lampedusa, assume un significato particolare: l’isola che per molti rappresenta un punto d’approdo diventa anche il luogo in cui una storia personale si trasforma in occasione di riflessione collettiva. �
La sera, alle 21.30, Piazza Castello cambierà registro con “Notte in musica, da Sanremo a Lampedusa”, affidando il racconto del presente alla forza delle canzoni. Sul palco arriverà Ditonellapiaga, una delle voci più originali della nuova scena italiana. La sua scrittura attraversa pop, elettronica e cantautorato senza fermarsi alle etichette, alternando ironia, leggerezza e inquietudine con uno stile personale che negli ultimi anni le ha valso il riconoscimento della critica, dalla Targa Tenco all’esperienza sul palco del Festival di Sanremo. Accanto a lei, Maria Antonietta e Colombre, artisti che hanno costruito un percorso coerente e riconoscibile nel panorama del nuovo cantautorato italiano, offriranno una serata in cui la musica diventerà un altro modo di raccontare il nostro tempo. Condurrà Salvo La Rosa.
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