WWF: APPELLO AI 16 SENATORI SICILIANI CONTRO IL DDL CACCIA (AS 1552). «GRAVISSIMO ARRETRAMENTO NELLA TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ E DELLA FAUNA SELVATICA»
Palermo, 19 giugno 2026 – Le Organizzazioni territoriali del WWF in Sicilia hanno indirizzato una nota urgente a tutte le senatrici e senatori eletti nei collegi della Regione Sicilia – Stefania Craxi, Nello Musumeci, Raoul Russo, Nino Germanà, Carmela Bucalo, Daniela Ternullo, Salvo Pogliese e Salvatore Sallemi (Centrodestra); Dolores Bevilacqua, Cetty Damante, Pietro Lorefice e Barbara Floridia (Movimento 5 Stelle); Dafne Musolino e Annamaria Furlan (Italia Viva); Antonio Nicita (Partito Democratico); Carlo Calenda (Azione-Renew Europe) – contro l’approvazione della “riforma della caccia”. L’appello giunge in concomitanza con l’avvio della discussione in aula al Senato del disegno di legge n. 1552 (a prima firma del sen. Malan), recante modifiche alla legge nazionale n. 157/1992 sulla tutela della fauna selvatica omeoterma e la regolamentazione del prelievo venatorio.
Il WWF siciliano esprime estrema preoccupazione per un provvedimento che mira a una deregolamentazione selvaggia dell’attività venatoria anche nelle aree oggi vietate (es. demani boschivi e costieri), aumenta le specie cacciabili ed estende la durata della stagione venatoria, ponendosi in aperto contrasto con i principi di sicurezza dei cittadini, con l’ordinamento europeo e con il dettato costituzionale.
Nella nota viene evidenziato come il testo del Ddl 1552 presenti gravi elementi di criticità sistemica e scientifica. Anzitutto vi è una evidente incompatibilità con il diritto UE: numerose disposizioni risultano in contrasto con le Direttive europee “Uccelli” e “Habitat”, esponendo concretamente la Repubblica Italiana al rischio di nuove procedure d’infrazione; inoltre, si rileva un progressivo ridimensionamento del ruolo degli organismi tecnico-scientifici (come l’ISPRA) nei processi decisionali legati alla gestione della fauna.
Per gli ambientalisti la nuova legge avrebbe un grave impatto sul patrimonio faunistico: a fronte di una stima ISPRA (stagioni 2017/2018 – 2022/2023) di oltre 32 milioni di volatili cacciabili abbattuti, i dati scientifici evidenziano che in Italia il 28% delle specie di vertebrati e il 26% delle specie di uccelli nidificanti sono già a rischio estinzione. Inoltre i recenti emendamenti presentati tendono a favorire gli interessi delle grandi lobby agricole, prevedendo la trasformazione delle aree di caccia private in attività imprenditoriali e l’accesso a finanziamenti pubblici, oltre a consentire l’attività venatoria sul territorio nazionale a soggetti stranieri senza i vincoli attuali.
Per fermare quello che viene definito un arretramento di trent’anni nelle politiche di tutela ambientale, il WWF chiede ai 16 Senatori eletti in Sicilia di non approvare il Ddl, anche per rispettare la volontà popolare: i sondaggi IPSOS, infatti, indicano che ben l’85% degli italiani si dichiara contrario alla caccia. Ad oggi, il WWF e le altre Associazioni hanno raccolto oltre 400.000 firme contro il disegno di legge (petizione online su www.wwf.it/stopcacciaselvaggia) e più di 50.000 a favore della legge di iniziativa popolare per l’abolizione della caccia e la tutela delle proprietà private dalle intrusioni armate.
«Poiché la fauna selvatica costituisce patrimonio indisponibile dello Stato e un valore tutelato direttamente dall’articolo 9 della Costituzione, il quale impegna la Repubblica alla salvaguardia dell’ambiente, degli ecosistemi e della biodiversità per le future generazioni – dichiara Pietro Ciulla, Delegato WWF Italia per la Sicilia – chiediamo ai parlamentari eletti in Sicilia di non votare a favore di questo Disegno di Legge. Si tratta di una proposta irricevibile che rischierebbe di compromettere in modo grave, immediato e duraturo il capitale naturale del nostro Paese».
L’appello è stato sottoscritto dai tutti i rappresentati delle organizzazioni aggregate del WWF in Sicilia: Erica Capraro (WWF Sicilia Area Mediterranea), Ennio Bonfanti (WWF Sicilia Centrale), Girolamo Valenti (WWF Sicilia Nord Occidentale), Vita Raiti (WWF Sicilia Nord Orientale) ed Oleana Prato (WWF Sicilia Sud Orientale). Sul sito www.wwf.it e nei profili social dell’Associazione saranno pubblicati costanti aggiornamenti sull’iter della legge sotto gli hastag #IoMoppongo e #NoDdlCaccia.


