Il Panathlon Club di Enna riflette sul valore educativo dello sport con la conferenza “La Medaglia Invisibile: il ruolo dei genitori”
Si è svolta presso la Sala Elios del Ristorante Garden di Pergusa una intensa e partecipata serata organizzata dal Panathlon Club di Enna sul tema “La Medaglia Invisibile: il ruolo dei genitori”, appuntamento dedicato ad approfondire uno degli aspetti più importanti e spesso meno visibili del percorso di crescita dei giovani atleti: il ruolo fondamentale della famiglia nel cammino sportivo ed umano dei propri figli.
L’iniziativa, fortemente voluta dal Panathlon Club ennese nell’ambito della propria mission istituzionale di promozione dei valori etici dello sport, ha visto la presenza di numerosi Soci del Club che hanno preso parte attivamente al confronto, contribuendo ad alimentare una riflessione ampia e coinvolgente sul delicato rapporto tra educazione familiare e formazione sportiva.
Momento centrale della serata sono state le testimonianze di tre giovani atleti del territorio che, pur appartenendo a discipline sportive diverse, stanno già costruendo importanti percorsi di crescita ottenendo risultati di assoluto rilievo: Arianna Sacco nello sci nautico, Giulio Ferrari nella pallacanestro e Antonio Alvano nel tennis.
Attraverso il racconto delle loro esperienze personali e familiari, l’incontro ha permesso di evidenziare quanto il sostegno, la presenza e l’accompagnamento dei genitori rappresentino un elemento determinante nella formazione non soltanto dell’atleta, ma soprattutto della persona.
Importante e qualificata la presenza degli ospiti istituzionali intervenuti alla serata: il Presidente del Lions Club di Enna, l’Arch. William Tornabene, presenza particolarmente significativa anche alla luce del recente protocollo d’intesa sottoscritto tra Panathlon Distretto Italia e Lions Distretto Italia M.D. 108; Roberto Pregadio, Presidente CIP Regione Sicilia; Rino Realmuto, Presidente del Rotary Club di Enna e Sara Schembri, Responsabile Safeguarding del Panathlon Club di Enna.
A condurre i lavori è stato il Vice Presidente del Panathlon Club di Enna e Delegato Provinciale CIP, Francesco Sgrò, che ha sapientemente guidato il confronto attraverso una formula originale e particolarmente coinvolgente, costruita attorno ad una rivisitazione del celebre gioco Memory, interamente sviluppato sui temi della serata.
Per oltre un’ora si sono susseguiti interventi, riflessioni, testimonianze ed interazioni che hanno coinvolto non soltanto i protagonisti dell’incontro ma anche i numerosi soci presenti, dando vita ad un confronto dinamico, autentico e ricco di contenuti.
Fondamentale, come sempre, il contributo organizzativo della Cerimoniera Maria Assunta Milotta, che ha accompagnato i diversi momenti istituzionali dell’evento, e del Segretario Paolo Vicari, con i quali i partecipanti sono stati successivamente accompagnati al tradizionale momento conviviale.
La serata ha ulteriormente confermato come il Panathlon Club di Enna continui a perseguire con determinazione la propria missione: promuovere una cultura dello sport fondata non soltanto sul risultato agonistico, ma soprattutto sui valori educativi, sul rispetto della persona, sulla tutela dei giovani e sulla convinzione che dietro ogni atleta vi sia sempre una comunità educante fatta di famiglia, esempi positivi e responsabilità condivise.
Perché le vittorie più importanti, spesso, sono proprio quelle che non si vedono ma che contribuiscono, giorno dopo giorno, a formare cittadini migliori attraverso i valori autentici dello sport.
“Educare attraverso lo sport significa costruire il futuro della nostra comunità.”


