Desidero fare chiarezza rispetto ad alcune strumentalizzazioni emerse negli ultimi giorni in merito al futuro dell’Enna Calcio, società che ho presieduto con orgoglio per dieci anni e che intendo lasciare in mani sicure.
Da oltre un mese ho reso nota la mia intenzione di cedere la guida della società — intenzione manifestata già nel corso dell’anno passato — affidando allo Studio Legale Motta la raccolta di manifestazioni d’interesse, al fine di garantire la massima trasparenza in un eventuale processo di cambio di proprietà.
A seguito dei primi contatti, e per il profondo senso di appartenenza che mi lega alla squadra della mia città, ho ritenuto doveroso informare il neo-eletto Sindaco, Mirello Crisafulli, di alcune prese d’informazione da parte di imprenditori intenzionati a trasferire il titolo sportivo in altre sedi, esprimendo al contempo la mia preoccupazione per il silenzio della città.
Chiarisco che il titolo dell’Enna Calcio non è esposto in vetrina e non ha un prezzo prefissato, pur non nascondendo che potrebbe essere oggetto di trattative basate su offerte libere, poiché il valore della categoria è ben noto a chi opera nel mondo del calcio.
Preciso con fermezza che, ad oggi, nessuna trattativa è entrata nel vivo: tutte le indiscrezioni su cifre e dettagli circolate nelle ultime ore sono da ritenersi prive di fondamento, in quanto non è stata presentata alcuna offerta formale e, di conseguenza, non vi è stata alcuna occasione per avviare una reale interlocuzione.
E qui, ancora una volta, si ripete il copione tipico di Enna: tutti parlano, tutti commentano, tutti sembrano avere la soluzione in tasca — ma nessuno compie un passo concreto. È un fenomeno che conosco bene, dopo dieci anni in cui ho portato questa città a livelli calcistici che negli ultimi trentacinque anni non aveva mai conosciuto, spesso da solo, spesso contro tutto e tutti.
Concludo auspicando che l’Enna Calcio possa avere un futuro in città e che non si sia costretti a trasferire il titolo lontano dal nostro territorio per mancanza di interesse da parte degli ennesi.
I termini per l’iscrizione alla Serie D si avvicinano e non è più il momento delle chiacchiere: contano solo i fatti. Sarò sempre dalla parte del bene della società che ho curato per dieci anni, ma non sono più disposto a essere bersaglio di chi, anziché parlare senza fondamento, dovrebbe concentrarsi esclusivamente sul bene della squadra.
𝑳𝒖𝒊𝒈𝒊 𝑺𝒕𝒐𝒎𝒑𝒐
𝑷𝒓𝒆𝒔𝒊𝒅𝒆𝒏𝒕𝒆 𝑬𝒏𝒏𝒂 𝑪𝒂𝒍𝒄𝒊𝒐
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