Memoria Viva: Si è concluso il viaggio dei giovani di San Mauro Castelverde ad Auschwitz-Birkenau
Venti ragazzi sono tornati ieri in Sicilia dopo tre giorni di riflessione nei luoghi della Shoah. L’Amministrazione Comunale: “Investire sulla memoria è un dovere civile”.
Si è concluso ieri, 11 maggio, l’intensa esperienza del “Viaggio della Memoria” che ha visto protagonisti venti giovani di San Mauro Castelverde. La delegazione, composta da ragazzi tra i 18 e i 25 anni, è rientrata ieri dalla Polonia dopo un percorso di tre giorni che li ha portati a varcare i cancelli di Auschwitz e Birkenau, luoghi simbolo del dramma del Novecento.
L’iniziativa, interamente sostenuta dall’Amministrazione Comunale, non è stata una semplice visita didattica, ma un vero e proprio rito di passaggio civile. Tra il silenzio dei binari di Birkenau e le testimonianze visive del museo di Auschwitz, i giovani “ambasciatori di memoria” hanno avuto modo di confrontarsi con la fragilità dei diritti umani e l’importanza della vigilanza democratica.
“Vedere i volti dei nostri ragazzi cambiare davanti a quegli orrori è la prova che questo investimento culturale ha colto nel segno” – ha dichiarato il Sindaco Giuseppe Minutilla che li ha accompagnati. “Come Amministrazione abbiamo sentito il dovere morale di offrire questa opportunità gratuitamente, convinti che un giovane consapevole sia il miglior custode del futuro della nostra comunità. Questo viaggio non è stato una vacanza ma un investimento sulla loro coscienza critica. San Mauro da oggi avrà cittadini più maturi, capaci di distinguere il bene dal male e pronti a raccontare quanto visto ai loro coetanei portando nel loro paese la luce della consapevolezza contro l’ombra dell’indifferenza.”
Il progetto troverà ora una sua naturale prosecuzione sul territorio: i partecipanti, infatti, sono già al lavoro per rielaborare l’esperienza vissuta. Nei prossimi mesi verrà presentato un video-documentario che raccoglierà immagini e riflessioni personali del viaggio, affinché la testimonianza non resti patrimonio di pochi, ma diventi un bene comune condiviso con le scuole e l’intera cittadinanza maurina.
In un’epoca segnata da nuove tensioni e rigurgiti di intolleranza, San Mauro Castelverde lancia un messaggio chiaro: la memoria non è un esercizio di retorica, ma una bussola essenziale per le nuove generazioni.


