Centro storico di Enna, Crisafulli tra la gente e nei locali del Belvedere: «Ricostruire comunità è una scelta politica quotidiana, non un evento occasionale»
Mobilità, commercio e riqualificazione urbana al centro del programma.
Dal mercato Sant’Antonio “A Chiazza”, tra gli odori e i colori del quartiere antico, fino al Belvedere salotto della città, fermandosi ad ascoltare e discutere con commercianti e titolari dei locali della movida serale, che hanno fatto presente al candidato le loro preoccupazioni dopo anni di investimenti. Mirello Crisafulli ieri sera ha scelto il contatto diretto tra la gente, con chi vive e lavora nel centro storico, per presentare le linee del suo piano di rilancio urbano, uno dei nodi più critici della campagna elettorale ennese.
Mobilità e parcheggi, la priorità
Il nodo del traffico viene indicato come il primo ostacolo da rimuovere. «Il centro storico deve tornare uno spazio vivo, frequentato e attrattivo», ha dichiarato Crisafulli. «Per farlo servono parcheggi a silos che restituiscano la città ai pedoni. I cittadini devono poter camminare, frequentare i negozi, vivere gli spazi con le loro famiglie. Senza accessibilità, qualsiasi altro intervento rischia di non bastare.»
Un “centro commerciale diffuso” contro le saracinesche abbassate
Di fronte a una situazione commerciale che i negozianti descrivono drammatica — meno passanti, locali vuoti, attività che chiudono — il candidato propone un modello nuovo per il contesto locale: un centro commerciale diffuso che metta in rete attività esistenti, artigianato, servizi e nuove realtà imprenditoriali. Il progetto prevede accordi con i proprietari degli immobili sfitti, incentivi per chi sceglie di investire nella parte alta della città e una regia comunale sulla promozione coordinata del territorio.
Piano di riqualificazione urbana: normative regionali e “piano casa”
Sul fronte edilizio e urbanistico, Crisafulli annuncia l’intenzione di attivare un piano di riqualificazione che sfrutti le normative regionali vigenti e il recentemente approvato “piano casa” nazionale.
L’obiettivo è intervenire sul patrimonio edilizio per restituire bellezza agli edifici, alle abitazioni recuperabili e trasformare gli spazi non riutilizzabili in parcheggi, aree pedonali e verde urbano. «Dobbiamo mettere in moto un meccanismo che rivalorizzi ciò che è recuperabile e che restituisca dignità ai quartieri in stato di degrado», ha spiegato.
Ricostruire comunità: il ruolo del personale comunale
Tra le sfide che Crisafulli considera decisive c’è la ricostruzione di un senso di comunità stabile, che non si esaurisca nelle occasioni di festa ma diventi parte ordinaria dell’azione amministrativa. «Il rilancio del centro storico non può essere affidato solo alle iniziative sporadiche. Serve una macchina comunale che funzioni ogni giorno, con personale messo nelle condizioni reali di lavorare bene», ha sottolineato il candidato. «Dobbiamo investire sulle persone che operano all’interno del Comune, valorizzarle e coinvolgerle in questo progetto. E accanto a loro, i cittadini devono sentirsi parte attiva di questo disegno politico, non semplici spettatori.»
Cultura e programmazione: «Basta improvvisazione»
Critico sulla gestione degli eventi culturali, il candidato promette discontinuità rispetto al passato. «È sufficiente programmare all’inizio dell’anno le attività previste, così i cittadini sanno cosa aspettarsi e quando. Non si può continuare ad affidarsi all’improvvisazione.»
La visione complessiva punta a costruire un’identità unitaria tra Enna alta, Sant’Anna e Pergusa superando la frammentazione attuale e rendendo la comunità protagonista quotidiana – e non solo occasionale – della vita cittadina.
Il prossimo appuntamento domani, lunedì 11 maggio, alle ore 18:30, presso l’Hotel Sicilia – Sala Plenaria Sikania, con operatori economici, commercianti, professionisti e cittadini per discutere insieme di problemi, proposte e prospettive di sviluppo per Enna.


